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Michelangelo Buonarroti ha sconfitto l’artrosi grazie al suo scalpello : scoperto dopo 500 anni

Michelangelo Buonarroti, il grande artista del Rinascimento, soffriva di artrosi, questa la diagnosi a distanza di 5 secoli dalla sua morte, come lo si è scoperto? Osservando alcuni dei suoi ritratti. Ciononostante e sicuramente grazie al suo incessante lavoro è riuscito a vincere la malattia che tra le tante problematiche gli rendeva le mani gonfie e tumefatte. I grandi geni non si lasciano intimidire da nessun tipo di ostacolo e fortunatamente ad oggi possiamo ammirare le sue superlative opere, una su tutte, il Giudizio Universale presente alla Cappella sistina.

Lo studio è stato affrontato da diversi ricercatori e medici internazionali e pubblicato su Journal of the Royal Society of Medicine, ed ha preso in esame tre ritratti nei quali fosse ben visibili almeno una mano dell’artista.Le opere in esame evidenziano un Michelangelo 60enne, con evidenti anomalia alle mani, molto simili a tumefazioni provocate dall’artrosi. ”Da accurate analisi emerge abbastanza chiaramente come Michelangelo avesse problemi articolari”, spiega Lazzeri, citando anche la lettera del 1552 in cui il maestro rinascimentale si lamentava col nipote Leonardo dei dolori che provava scrivendo, dunque avallando ancor più l’ipotesi della malattia.

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«La diagnosi di artrosi offre una spiegazione plausibile per la perdita di destrezza che Michelangelo ha manifestato in tarda età – affermano gli esperti – e fa addirittura risaltare il suo trionfo sull’infermità, dal momento che l’artista ha continuato a lavorare fino alla fine dei suoi giorni: i suoi collaboratori lo hanno visto martellare la Pietà Rondanini fino a sei giorni prima della sua morte avvenuta nel 1564, tre settimane prima del suo 89esimo compleanno. Proprio il lavoro continuo e intenso potrebbe averlo aiutato a mantenere l’uso delle mani il più a lungo possibile». Il trionfo di Michelangelo sulla malattia, il continuo e incessante utilizzo dei suoi arnesi che lo spingevano continuamente ad usare le mani, ha fatto sì che rallentasse la malattia riuscendo a lavorare fino a pochi giorni prima della sua morte. A tal proposito e seguendo l’esempio di un grande maestro dell’umanità suggeriamo di muovere più a lungo possibile gli arti  in caso di artrosi per evitare di perderne completamente l’uso.

foto  (fonte: D. Lazzeri et al, Journal of the Royal Society of Medicine)

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