Meeting dell’Amicizia, Mario Draghi da una scossa al governo

Meeting dell’Amicizia, Mario Draghi da una scossa al governo

Mario Draghi, ex commissario della BCE ed ex Governatore di Bankitalia, ha partecipato al Meeting dell’Amicizia tra i popoli, che si sta svolgendo a Rimini ed e’ giunto alla 41esima edizione. Nel suo intervento egli ha dichiarato che, proprio quando in Italia si intravedeva un accenno di ripresa economica, c’e’ stato il colpo di scure della pandemia. Ma, data la solidita’ della politica monetaria messa in atto dall’Unione Europea, la crisi non appare cosi’ nera e per i singoli Paesi si puo’ trasformare in opportunita’.

E’ in gioco il futuro dei giovani- egli ha continuato- ed auspica che il debito contratto oggi non cada sulle spalle della societa’ di domani. Pertanto Draghi distingue tra debito buono e debito cattivo, ove il primo sta per investimenti in infrastrutture, ammodernamento tecnologico come la digitalizzazione delle Pubblica Amministrazione e la riconversione delle fonti di energia in rinnovabili, con rispetto massimo dell’ambiente che favorisca inoltre l’economia circolare.

Mario Draghi: La Pandemia ha frenato la ripresa

La protezione dell’ambiente, con il mutamento degli stili di vita, e’ considerata dal 75% delle persone nei sedici maggiori Paesi al primo posto nelle risposte dei governi a quello che puo’ essere considerato il piu’ grande disastro sanitario dei nostri tempi. Ed ha poi parlato di debito cattivo alludendo a tutte le forme di assistenzialismo che non portano lontano. Sia beninteso l’aiuto -ha spiegato – serve come l’ossigeno ma deve essere somministrato temporaneamente, giusto per superare i momenti critici, altrimenti resta fine a se stesso e non produce occupazione, ne’ ricchezza.

Queste parole sono risuonate ome una critica al governo Conte che avrebbe prediletto le misure assistenziali (leggi bonus a pioggia, con tutte le controindicazioni del caso, perche’ ha finito di premiare i furbetti) rispetto a quelle strategiche. Ricordiamo che Mario Draghi e’ stato tirato in ballo nei mesi scorsi come guida di un ipotetico governo tecnico, idoneo a fronteggiare la grave crisi economica conseguente alla pandemia. Ma il suo intervento non appare strumentale ad un eventuale incarico, piuttosto e’ l’opinione di uno dei maggiori esperti di politica economica e protagonista assoluto di audaci campagne di emissione di titoli della Bce per scacciare le crisi al motto del “whatever it takes”. Draghi inoltre considera cruciale il settore dell’istruzione, ove non conviene lesinare risorse, in quanto la formazione dei giovani deve essere orientata in un’ottica di internalizzazione.

Al Meeting e’ intervenuto inoltre Luciano Violante, ex presidente della Camera dei Deputati, che ha messo in guardia contro i pericoli che corre la democrazia. Se in Bielorussia, Egitto, ecc, si lotta per conquistare la liberta’, noi ci siamo rilassati ritenendoci al sicuro ma , negli ultimi dieci anni – egli ha precisato- si e’ ridotto il numero dei Paesi liberi. Cio’ significa che rispetto al secolo scorso quando si combattevano le guerre per la conquista della liberta’, oggi bisogna affilare altri strumenti democratici. Pertanto, i politici in primis, devono essere responsabili e badare al linguaggio, perche’ possono determinare l’imbarbarimento della societa’ ed incoraggiare il popolo verso forme di razzismo ed intolleranza.

Mentre Bernard Scholz, presidente della Fondazione meeting per l’amicizia tra i popoli, all’aprteura del convegno aveva ricordato che il Meeting ha anche il compito di dare un segnale di fiducia ed incoraggiamento riscoprendo l’economia sociale di mercato e investendo nella trasformazione ecologica per cambiare il modello economico di fronte alle sfide globali. Il Meeting proseguira’ nei prossimi giorni con i convegni su sanita’, economia sostenibile, sul cambiamento della pubblica amministrazione, sull’autonomia regionale, sull’ abitare, con interventi di ospiti illustri con il contorno serale di spettacoli musicali e canori andandosi a concludere domenica 23 agosto.