Home Cultura Maturità, il sito del Miur bocciato in Italiano! Scrive “Traccie” con la...

Maturità, il sito del Miur bocciato in Italiano! Scrive “Traccie” con la i.

Ancora grane per la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli

Non c’è pace per Valeria Fedeli, dopo esser finita in infermeria per la lite in Senato durante la discussione sullo ius soli. In questi giorni sulla pagina Web del Miur dedicata all’accesso delle prime prove svolte nei precedenti esami di maturità, l’intitolazione “Tracce prove scritte” era scritta in maniera atipica.

Infatti la parola “tracce” era scritta “traccie”, con l’aggiunta di una i, non prevista dalle regole della nostra lingua. Sull’ortografia le regole sono molto chiare, del resto: le parole che finiscono in “-cia”, se precedute da consonante, al plurale, non vanno scritte con la “i”.

Questo refuso è stato presente sulla pagina dalle 19 alle 19.30 circa di lunedì 19 giugno, dopodiché è stato eliminato. Il Ministero si è poi scusato per l’errore, asserendo che questo è stato commesso dal fornitore tecnico che gestisce l’inserimento dei contenuti sul sito del Ministero. Quest’ultimo poi, per tentare di rimediare al fattaccio, ha inviato una missiva di scuse al dicastero.

A ogni modo, su Internet si sono scatenati, le prese in giro dei maturandi in primo luogo, ma anche dei vari utenti in generale. Ciò è avvenuto anche perché la politica che guida il dicastero è invisa a diverse persone. Questa antipatia è dovuta in primis al fatto che la donna aveva inizialmente dichiarato di essere laureata ma si è scoperto che fosse semplicemente diplomata, appena dopo il suo insediamento al governo.

Inoltre in occasione del premio Cherasco Storia (intervento del 27 maggio scorso), ha realizzato un intervento, riportato poi sul sito del Miur, in cui ha dichiarato che “nel 1796, Napoleone impose a Vittorio Emanuele III l’armistizio con cui decretò la capitolazione Sabauda”. Purtroppo questo sovrano divenne re d’Italia ben 104 anni dopo rispetto a quanto affermato dall’onorevole, cioè nel 1900.

PUBBLICITÀ

In ogni caso, il Ministero dell’Istruzione ha provato a rimediare al pasticcio creato, sulla sua pagina Facebook, evidenziando forse l’unico aspetto positivo della faccenda: adesso molti sanno come si scrive correttamente il plurale della parola “traccia”, cioè “tracce”, senza la “i”. #Francesco Stabile.