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Ministro Madia, licenziare i dipendenti pubblici assenteisti

Politica- Sulla questione dell’assenteismo nella pubblica amministrazione il ministro Madia promette una linea dura. “Un dipendente pubblico che dice che va a lavorare e non ci va deve essere licenziato” ha dichiarato, Marianna Madia, al convegno “Scenari di crescita in presenza di una semplificazione amministrativa” promosso da Rete Imprese Italia dove ha fatto riferimento a “recenti cronache”.
Replica fortemente alla Madia, il presidente di Confindustria Squinzi,”Noi imprenditori gli assenteisti potendo li avremmo gia’ licenziati molti anni fa“.
Polemico e’ Renato Brunetta, che ricorda al  ministro  che la legge sui fannulloni,  per mandare a casa i dipendenti pubblici  assenteisti, c’era gia’, citando il decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, che attua la legge 15 del 4 marzo 2009, la cosiddetta legge Brunetta”. “Norma chiara e trasparente che regola, tra le altre cose, la definizione della tipologia di infrazioni che comportano il licenziamento per un dipendente pubblico. C’e’ gia’ tutto, basta applicare le leggi”. Difatti le  statistiche dicono, comunque, che il 45% dei licenziamenti nel settore pubblico del 2013 (ultimi dati disponibili, 220 provvedimenti su 6.900 procedimenti disciplinari) è avvenuto per assenze ingiustificate.Eppure, sembra, che il  pubblico impiego sia una casta privilegiata, in cui le norme sono ben poche disattese. Le ragioni sono diverse, ma ciò non toglie che il licenziamento sia ecsluso a priori. E l’assenza ingiustificata dal posto di lavoro, giova ricordarlo, può essere causa di licenziamento solo in virtù  del principio di proporzionalità. Così recita la giurisprudenza: la valutazione del mancato adempimento deve essere commisurata alle mansioni svolte dal lavoratore e alle conseguenze della sua assenza sulle attività aziendali. Pe questo, in diverse occasioni l’abbandono ingiustificato del posto di lavoro non è stato considerato ragione sufficiente per una causa  di licenziamento, a meno che non abbia provocato un grave danno o il blocco dell’attività produttiva.La questione si inasaprisce con l’intervento del sindaco di Verona:   “Il Governo parifichi il pubblico impiego al privato ed elimini la burocrazia”. Non c’è pace per il big bang Renzi, pian piano le questioni sociali gli stanno sfuggendo di mano.

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