Home Economia & Lavoro Lotta all’evasione fiscale, recuperati 19 miliardi di euro

Lotta all’evasione fiscale, recuperati 19 miliardi di euro

ROMA – La lotta all’evasione fiscale è stata una delle priorità del governo italiano, una piaga, la nostra che ha sempre messo in discussione il sistema macroeconomico italiano, generando l’aumento della spesa pubblica con la conseguente crescita del debito pubblico. L’evasione fiscale, oltre a creare danni etico-morali ai contribuenti onesti aggirando il principio di equità sociale di fronte al fisco, rappresenta un nodo centrale all’interno dell’analisi economica e della conseguente politica economica dello Stato sociale. Il mancato incasso delle tasse ha aumentato i disservizi pubblici, e di contro ha aumentato una maggiore imposizione fiscale  sul contribuente onesto, che a sua volta si è visto una diminuzione dei redditi dei consumatori, con calo dei consumi e quindi ulteriore flessione della crescita economica.

Il governo italiano  quest’anno ha annunciato un record nella lotta all’evasione: nel 2016 l’Agenzia delle Entrate ha recuperato circa 19 miliardi di euro, ha affermato oggi il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. L’anno scorso si è registrato «un gettito record» per l’erario, che ha incassato «oltre 450 miliardi secondo le prime stime, rispetto ai 436 miliardi del 2015 e ai 419 del 2014», ha proseguito Padoan presentando al Tesoro i risultati dell’Agenzia delle Entrate con la direttrice Rossella Orlandi.

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Il governo «non strizza l’occhio agli evasori ma alle aziende e ai contribuenti onesti, aiuta ad adempiere, a non sbagliare e a correggere gli errori, senza approcci inutilmente punitivi», ha sostenuto il ministro dell’economia. Una «buona amministrazione fiscale non serve solo ad assicurare il gettito ma anche la giustizia sociale, perché il mancato adempimento crea disuguaglianze e distorce la concorrenza».