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L’Italia dell’accoglienza mai più ecatombe

Ancora una volta l’Italia dell’accoglienza si annovera tra le pagine più tristi della cronaca internazionale, 700 migranti morti nel canale di Sicilia, una strage che viola i diritti umani dell’uomo. Il fenomeno e l’ emergenza della migrazione ha bisogno di politiche di accoglienza efficaci. Si progetti un operazione salvavita. Quello che è successo stanotte è una vergogna internazionale che riguarda tutti i paesi europei,i migranti sulla coscienza delle istituzioni. Basta con le politiche emergenziali, si programmino politiche di prevenzione e accoglienza. Il mare non può diventare un cimitero di massa. Stiamo negando il diritto alla vita. L’Europa si porti sulla coscienza le vittime silenziose, l’unica colpa la speranza di ricostruirsi una vita lontani dalle guerre. Siano necessari il ripristino di attività di ricerca e soccorso in mare e piani di emergenza per garantire sempre adeguate condizioni di accoglienza. Perché lì accoglienza non è il premio per chi arriva primo e riesce a salvarsi, ma è una misura che rientra tra i diritti fondamentali dell’uomo.Trattati e misure europee non siano carta straccia, gli uomini hanno diritto alla vita. Su quelle barche di speranza sono morti anche bambini innocenti. Cristiani o musulmani, uomini e donne, basta con frasi offensive sui social e su twitter, un richiamo alla coscienza civile a un lutto internazionale! Persecuzioni e immobilismo, sono il frutto di un obbedienza istituzionale da sterminio.
Anche Roberto Saviano in un twitter scrive “700 morti. Il fallimento di tutte le parole, dal PD al movimento 5 stelle alla Lega. Ora Facciano silenzio tutti. E’ il momento del dolore e delle comprensione”.
A questo commento aggiungerei è il momento della Responsabilità, l’Europa, l’ONU l’Amnesty International, facciano la loro parte, non solo emergenza, ma Compassione.
L’Italia dichiari il lutto nazionale.