La Scandone all’esame Reggio Emilia

In sedici anni di massima serie, solo una volta la Scandone aveva vinto all’esordio. Accadde nell’anno 2009/2010 quando l’allora A.Ir., guidata da Cesare Pancotto, con quella vittoria alla prima giornata (ironia della sorte sempre contro Pesaro), aprì un filotto di sei vittorie consecutive, che la proiettò in testa alla classifica insieme all’invincibile Siena di allora.

Basterebbe già questo per comprendere l’importanza della vittoria ottenuta dalla squara di coach Sacripanti alla sua prima panchina biancoverde ma, ovviamente, c’è molto di più. La vittoria contro la Consultinvest ha fatto vedere una squadra in salute, ovviamente ben lontana dalla quadratura del cerchio (inevitabile visti i soli 10 giorni di allenamenti con tutti gli effettivi a disposizione), ma che fa ben sperare per il futuro.

E il futuro prossimo è di quelli che non fa stare tranquilli vista la caratura e la qualità dei prossimi avversari, a cominciare dalla prima trasferta di questa stagione. Si va a Reggio Emilia, sul campo della finalista scudetto della scorsa stagione, nonché fresca vincitrice della Supercoppa Italiana, primo trofeo stagionale. Al momento nel lotto, non c’è una squadra più in forma di quella di Menetti, come dimostra il 72-96 rifilato a domicilio alla neopromossa Torino.

Dalla promozione in massima serie, fino alla finale scudetto (persa, in casa, all’ultimo secondo di gara 7), passando per una vittoria in Eurochallenge, creando e facendo progredire un progetto che dà tanto spazio al settore giovanile e allo scouting: la crescita dei reggiani è stata graduale, ma incessante, senza fare mai il passo più lungo della gamba, tanto da far diventare la società di Alessandro Della Salda, uno dei punti di riferimento del basket italico. Di questo progetto hanno fatto parte due italiani che, da quest’anno vestono la canotta Scandone: Riccardo Cervi e Giovanni Pini hanno portato il loro contributo alla causa e adesso, per la prima volta in carriera, affrontano” l’alma mater” da avversari.

Per loro, inevitabilmente, quella del PalaBigi non sarà una partita come le altre. Su uno dei parquet da sempre avaro di soddisfazioni peri tifosi biancoverdi (nonchè teatro della la drammatica retrocessione della stagione 2005/06), coach Sacripanti, vuole testare i progressi che i suoi ragazzi stanno facendo vedere quotidianamente in palestra. Con la speranza che, come quella volta nell’ottobre del 2009, si possa ripetere lo stesso, straordinario, filotto di successi.