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La Rivoluzione dolce di Santa Chiara

Nella sala Ripa del complesso monumentale del Carcere Borbonico si e’ svolta la presentazione da parte dell’autrice Dacia Maraini del libro “Chiara d’Assisi: l’elogio della disobbedienza”.

Al cospetto degli alunni del liceo Virgilio e della scuola Masi di Atripalda ella ha illustrato il pensiero della Santa che ha perseguito per tutta la vitagli ideali dell’uguaglianza e della fratellanza, detestando le pratiche gerarchichee convenzionali della Chiesa. La scrittrice ha risposto alle numerose domande poste dai discendi dei suddetti istituti. La Maraini non e’ nuova allo studio del mondo delle donne mistiche, ha gia’scritto nell’anno duemila un testo teatrale su Santa Caterina da Siena. Con lo studio e l’approfondimento di Santa Chiara ella scopre la validita’della disobbedienza che non va intesa come protesta immotivata, ma come ribellione alle assurde gerarchie e ai poteri costituiti. Ella , appartenente all’Ordine delle Clarisse, preferiva vivere di elemosina anziche’accettare le prebende che la Chiesa devolveva ai conventi, con la conseguente sottomissione e controllo degli stessi. La Chiesa era un’organizzazione gerarchica e come tale esercitava autorita’eseverita’(comprese le punizioni) verso i sottoposti. Santa Chiara detestava tali pratiche, attuava la cosiddetta rivoluzione dolce, elle non imponeva le regole ma cercava con pazienza di condurre le persone ad improntare la loro vita all’uguaglianza e alla poverta’. Possiamo quindi considerare Santa Chiara una rivoluzionaria in quanto fa una scelta di campo contro l’ordine costituito: e’ un atteggiamento non facile, ne’ comodo, ma e’ l’unica via possibile per contrastare l’avanzata dell’egoismo e dell’individualismo. Oggi non si e’ valutati per quello che si e’ ma per quello che si possiede. Santa Chiara e’ vissuta otto secoli fa ed e’ riuscita ad incidere con le sue opere ed anche i suoi miracoli nella societa’ del tempo , poco aperta alle novita’. La sua vita vuole essere un monito alle attuali generazioni che almeno la possibilita’di confrontarsi e di esprimere le proprie opinioni ce l’hanno. I poteri forti continueranno a prevalere e la societa’sara’sempre classista, ma bisogna incidere come la goccia fa sulla roccia: con il tempo la scalfira’. L’ammirazione della Maraini verso la Santa di Assisi consiste proprio nel coraggio della disobbedienza, per essersi schierata conto i poteri forti costituiti, per un ideale di vita migliore.

Dario Alvino