Home Politica La nuova Carta Costituzione, la morte della democrazia

La nuova Carta Costituzione, la morte della democrazia

Politica – La riforma costituzionale del Governo Renzi, in combinato disposto con la riforma elettorale , determina un VULNUS nel processo democratico, per la semplice ragione che è il frutto di un accordo all’interno del Partito Democratico, e tra le sue infinite correnti partitiche . Nessun dibattito, nessuna discussione ragionata, nessun ragionamento ha preceduto l’approvazione di un testo costituzionale molto oscuro e di difficile applicazione soprattutto in merito alle funzioni del nuovo Senato. Le riforme costituzionali si scrivono con tutte le parti politiche, cercando la mediazione tra tutte le forze politiche del paese. Questa invece è una riforma di una parte politica e non di tutti, una riforma che in sostanza non rafforza i poteri del Parlamento, ma rende il presidente del Consiglio un vero e proprio DOMINUS, unico e vero utilizzatore di questa riforma,in realtà questo processo di riforme realizza un “PRESIDENZIALISMO” di fatto che non serve al nostro paese. Questa riforma non realizza alcuna positività per i disoccupati, per i nostri giovani e per le persone che soffrono e vivono la crisi economica. Questa riforma di sicuro cancella e determina la morte della democrazia, oltre a ridurre gli spazi di autonomia e di partecipazione, visto che ancora non è chiaro quale sarà il ruolo dei rappresentanti delle regione e degli enti locali all’interno del nuovo Senato, la stessa elezione indiretta dei Senatori, eletti dal cittadini previa approvazione dei singoli Consigli Regionali, è davvero un PASTROCCHIO . Questa riforma crea confusione e non tocca i privilegi della politica, ma anzi alimenta la corsa alla poltrona, Camera o Senato che sia. Infine questa riforma Costituzionale non valorizza ne il ruolo delle Regioni ne quello delle autonomie locali, il sistema regionale e delle autonomie non viene assolutamente rilanciato, e sopratutto il nuovo Senato rischia di essere un contenitore vuoto di contenuto e di tensione morale ed ideale.