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La Libertà non è gratis!

Mai come in questi giorni questa espressione è così tremendamente attuale. A pronunciarla è stato il famoso cestista turco Kanter. Attualmente gioca negli Stati Uniti, nel campionato vetrina di questo sport, l’NBA, in merito al vile attacco turco da parte del dittatore Erdogan alla popolazione curda della Siria, già duramente provata dalla lunga e sanguinosa guerra civile che da anni imperversa nel Paese.

Kanter ha tutto: soldi, fama, una vita agiata, un privilegiato, eppure da anni la sua presa di posizione contro la mancanza di libertà, esponendosi in prima persona a difesa dei diritti della sua gente gli è costata la revoca del passaporto, non vede la sua famiglia da cinque anni, e un suo fratello è stato arrestato finendo in chissà quale carcere turco, proverbiali per la loro durezza!

In Turchia vige una vera è propria dittatura e l’aggressione al popolo Curdo non è nient’altro che l’ultimo dei crimini di cui si è macchiato Erdogan.
Ugualmente, in questi giorni, un altro personaggio sportivo famoso, lo spagnolo Pep Guardiola, ha usato parole molto forti nei confronti del Governo spagnolo, reo, secondo l’allenatore di calcio, di aver comminato pene più che severe ai fautori del tentato indipendentismo catalano del 2018.

Così come tanti altri personaggi dello sport, della cultura che ogni giorno fanno sentire la loro voce contro le ingiustizie, ma soprattutto contro ogni limitazione di libertà.Che cosa spinge, quindi, personaggi così ricchi e famosi che avrebbero molto da perdere nel prendere posizioni di parte a metterci la faccia in prima persona?

Li spinge la consapevolezza che la libertà è il bene più importante che si possa avere. Appunto il loro vivere in Paesi liberi ha permesso di sviluppare al meglio il loro potenziale e le loro capacità.
Essere liberi significa poter essere uomini a pieno titolo, con la consapevolezza di sbagliare, di cercare, di sperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria, artistica, filosofica, religiosa sociale, e anche politica e parlare senza l’angoscia di ritorsioni, accuse. Essere liberi significa vivere senza la paura, perché chi vive nella paura è già morto, prima ancora di farlo fisicamente.

Come affermava Montesquieu “ la libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene”.
In un mondo in cui la libertà viene continuamente attaccata e limitata, non solo nei Paesi totalitari ma anche in quelli cosiddetti democratici, attraverso il ricatto, il denaro, c’è bisogno che voci autorevoli si facciano sentire in modo da sensibilizzare le masse a difesa di questo fuoco sacro che non deve mai essere spento, ed ergere quel muro, fatto di nobili sentimenti, a difesa dei diritti dell’uomo, e che nessuna barbaria possa mai calpestare o abbattere.
Quanto pensare fanno le parole che Virgilio rivolge a Catone l’Uticense nel primo Canto del Purgatorio: “Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”.

A cura di Marco Vitale