Home Italia & Esteri Isis, strage nello Yemen, kamikaze fanno 140 morti in una Moschea

Isis, strage nello Yemen, kamikaze fanno 140 morti in una Moschea

Gli attacchi di almeno tre kamikaze nel centro di Sana’a (Yemen), sferrati durante la preghiera del venerdì contro le moschee di al-Badr e al-Hashahush, hanno provocato una carneficina. Sale di minuto in minuto e vertiginosamente il bilancio delle vittime: secondo un responsabile del ministero della Salute yemenita citato dalla Afp le vittime sarebbero più di 140. Oltre 260 feriti. La televisione Al Masirah, di proprietà dei ribelli Huthi che controllano la capitale yemenita, sostiene inoltre che sarebbe stata colpita anche un’altra moschea a Saada, nel nord del Paese.

La rivendicazione Isis.
Gli attentati sono stati rivendicati da Isis su Twitter. Lo afferma il sito Site Intelligence Group, che monitora l’attività dei jihadisti online. «L’Isis», scrive Site in un tweet, ha rivendicato «cinque attentati suicidi alle moschee Houthi nei governatorati yemeniti di Sana’a e Saada». 

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Nel comunicato, diffuso su Twitter e intitolato «Rivendicazione dell’operazione di martirio in Yemen», si legge che «i cinque cavalieri del martirio armati di cintura esplosiva», ovvero i cinque kamikaze, hanno colpito «quattro covi degli houthi a Sana’a e uno a Saada». Secondo l’Is, 80 houthi, tra i quali alcuni leader, sono morti nell’attacco. «Abbiamo raccolto le teste degli imam apostati », conclude la nota. La Casa Bianca fa sapere tuttavia di non avere conferme per il momento sull’autenticità della rivendicazione.

Le moschee colpite.
Il primo attacco è avvenuto nella moschea al-Badr, nel sud di Sanaa. Il secondo attentatore si è fatto saltare in aria all’ingresso del luogo di culto, mentre i fedeli erano in fuga. Il terzo attentato suicida ha preso di mira la moschea di al-Hashahush, nel nord della capitale. Sanaa è da settembre in mano ai ribelli houthi che hanno costretto il presidente, Abd Rabbo Mansour Hadi, a lasciare la capitale e fuggire ad Aden, roccaforte governativa nel Sud del paese. Ieri Hadi è scampato a un raid aereo che ha colpito il compound presidenziale. Gli uomini della sicurezza hanno trasferito il presidente in un luogo sicuro dopo che l’edificio era stato bombardato.