MANGO UNA RONDINE VOLATA VIA TROPPO PRESTO.

    Mango – Nel 1986 ero una ragazzina piena di musica e di sogni. Era il mese di maggio e molto impegnativo per la scuola a cui dedicavo interi pomeriggi allo studio per le interrogazioni finali. Nella mia cameretta avevo la finestra aperta. Nell’aria aleggiava l’odore di grano mentre la canzone di Mango profumava la freschezza della mia gioventù.

    Mi concedevo piccole pause dallo studio e le note della canzone “Bella d’estate” erano carezze di mani di seta alle mie illusioni libere e spensierate. Nella maturità della mia età questa meravigliosa melodia è un toccasana per la mia anima. Ogni volta che ascolto questa canzone, le note rubano al tempo i minuti sterili in un’armonia silenziosa e nostalgica che mi fanno rivestire il sole nei ricordi di “Bella d’estate ” che mi sentivo da ragazzina. Mango è stato un grande cantautore, musicista e scrittore italiano. Oltre alla carriera solista, ha scritto brani per diversi artisti e il suo stile univa diverse sonorità. La sua lunga carriera vanta collaborazioni artistiche con pilastri della musica: Mogol, Lucio Dalla, Franco Battiato, Claudio Baglioni, Andrea Bocelli. Mango era nato a Lagonegro il 6 novembre 1954 e da poco aveva compiuto 60 anni. Aveva un legame forte con la sua terra e la sua città. I suoi impegni artistici in ambito nazionale e internazionale non gli impedivano di sostenere iniziative sociali in concerti di beneficenza. A Policoro il suo ultimo concerto. Il primo “giro” di chitarra e il pianoforte che comincia a regalare le sue note. Mango comincia a cantare e il pubblico lo segue. Al ritornello di “Oro” improvvisamente Mango si ferma e si ferma anche la musica. Con le ultime forze chiede scusa a tutti e poi si accascia. Mango è morto mentre fa la cosa che ama: il suo lavoro. La terra e il mondo nell’amore per la musica e “nella notte d’incanto è bello vedere le luci laggiù” e cantare con gli angeli. Ciao Pino.



    a cura di Paola Mannetta