IMU e TASI 2015: ancora disguidi sulle aliquote

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Come è noto il 16 dicembre 2015 si pagheranno IMU e TASI: dopo l’acconto di giugno, quello di dicembre sarà il saldo definitivo delle imposte. Il governo Renzi è stato piuttosto chiaro: quest’anno sarà l’ultima volta che si pagano le tasse sulla casa, poi stop. Non si è ancora capito in che modo i comuni saranno aiutati con le entrate locali, fatto sta che il caos ad oggi risulta essere sulle aliquote. Lo racconta l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore secondo cui si è creata una falla nel sistema normativo: in pratica, spiega il principale quotidiano economico italiano, il governo ha previsto una sanatoria per i comuni che hanno deliberato le aliquote IMU e TASI dopo luglio. Il problema, però, è che tale sanatoria avrà effetti a partire dal 2016 e, quindi, non è possibile intervenire in questa fase. Tradotto, i comuni devono incassare sulla base delle aliquote 2014 se non hanno  provveduto a quantificare l’importo da ottenere entro la data indicata.

Aliquote IMU e TASI 2015: scontro sulle aliquote, Comuni in rivolta?

I comuni hanno chiesto al governo di intervenire per risolvere le difficoltà che stanno sorgendo ma da Palazzo Chigi sarebbe arrivato un due di picche: il punto è che Renzi, secondo i bene informati, teme che gli enti periferici possano usare questa ultima finestra per incamerare più risorse e di fatto contraddirlo sulla promessa di riduzione del carico fiscale.

Sarà anche vero intanto, ad un mese dal tax day del prossimo 16 dicembre, ancora i contribuenti non sanno quanto dovranno effettivamente versare al fisco. Una costante, questa del valzer sulle aliquote IMU e TASI, che va avanti da anni e che dovrebbe, almeno in linea tendenziale, concludersi quest’anno. Su quello che accadrà in futuro, al momento, non si sa ancora niente di preciso se non che a pagare saranno, sempre e comunque, i cittadini.