Home Cultura Il Patrimonio librario di Nicola Mancino donato alla Biblioteca Provinciale

    Il Patrimonio librario di Nicola Mancino donato alla Biblioteca Provinciale

    Con una cerimonia tenutasi nel salone della biblioteca provinciale ed al cospetto di numerosi cittadini ed autorita’ si e’ formalizzata la donazione di circa quattromila volumi e centinaia di videocassette da parte del Presidente Nicola Mancino.

    Tra le autorita’ intervenute anche dialetticamente il sindaco Foti ed il Presidente dell’Ente Provincia Mimmo Gambacorta , introdotti dalla presentazione di Gianni Festa, direttore del Quotidiano del Sud.

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    Il primo ha rivolto al sen.Mancino un caloroso ringraziamento a nome della citta’ per la preziosa donazione e ha ricordato che egli “per la nostra citta’ e la nostra provincia e’ stato un leader indiscussononche’ un grande ed instancabile tessitore”, egli continuava Foti “ha dato una grande lezione di stile e di alta politica, certificata dalla presente donazione che ha il significato di un gesto d’amore immenso nei confronti della citta’”.

    Gambacorta sottolineava il valore aggiunto della donazione del Presidente Mancino: i quattromila volumi vanno ad arricchire la gia’ cospicua collezione in possesso della biblioteca provinciale che in virtu’ di cio’ diverra’ un polo culturale importantissimo, per la Campania, per il Mezzogiorno oltre che per Avellino.

    Il Presidente Mancino, molto emozionato per l’importanza dell’evento, ricordava che nella raccolta donata vi sono rappresentati cinquanta anni di attivita’ politica e professionale. Egli faceva un appello ai giovani, “cui e’ consegnato il futuro della Nazione, di studiare il passato, anche consultando i libri devoluti che sono depositari della storia politica e sociale dell’ultimo mezzo secolo.

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    Solo partendo dalle basi della storia ci si puo’ proiettare in un futuro migliore.” Invitava inoltre a non farsi abbagliare dai moderni mezzi del progresso tecnologico, come web e smartphone: tali mezzi hanno oggi disabituato alla complessita’ della ricerca: i giovani devono sforzarsi di capire le cause e le dinamiche dei processi storici, di come si e‘ arrivati alle conquiste sociali.

    “Nella donazione c’e’ tutta la storia della nostra democrazia, dalla Resistenza alla Liberazione, dal boom economico alla globalizzazione. Per promuovere ed attuare delle buone e giuste riforme oggi c’e’ bisogno di ripercorrere il cammino che e’ stato fatto prima degli anni novanta. In quegli anni c’era il dibattito vivace che partendo dalle diverse concezioni portava alle risoluzioni. Bisogna necessariamante lasciarsi alle spalle il ventennio berlusconiano fatto di personalismi ed eccessi leaderistici.” Oggi c’e’ bisogno di tornare all’ascolto da parte dei giovani che devono occuparsi di politica e di problemi sociali e ed avere il coraggio di sfidare lo status quo.