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Il latte aiuta a dormire, Esperti: bere latte “munto di notte” combatte l’insonnia

Latte contro l’insonnia? – Secondo uno studio dell’Università di Seul ( Corea del Sud) e pubblicato sulla rivista Journal of medicinal food, i problemi di insonnia potrebbero essere risolti bevendo un bicchiere di latte caldo. Ma raccomandano i ricercatori, latte munto di notte. Sembrerà strano ma , il latte munto di notte è risultato ricco di melatonina e triptofano . La melatonina è un ormone naturale che regola il ciclo del sonno, mentre il triptofano è un aminoacido fondamentale per l’organismo che può trasformarsi in melatonina o serotonina. Questi due composti avrebbero lo stesso effetto del benzodiazepine ma senza controindicazioni ovviamente. Gli studiosi prima di arrivare a questa conclusione hanno eseguito svariati esperimenti su dei topi.

 

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I roditori sono stati divisi in più gruppi, il primo è stato nutrito con latte di vaccino munto di giorno, il secondo gruppo con latte munto di notte , al terzo gruppo è stata fornita acqua ed infine all’ultimo gruppo sono stati somministrati farmaci contente benzodiazepine. Successivamente i ratti sono stati disposti su dei cilindri rotanti , e dall’osservazione è emerso che il gruppo che si era nutrito di latte notturno, dava segni di cedimento, aveva difficoltà a mantenere l’ equilibrio durante la corsetta, tendevano a cadere spesso, a differenza degli altri gruppi di topi. Gli esperti dunque hanno dedotto che, il latte munto di notte che contiene molta più melatonina e triptofano, è quasi paragonabile ad un sedativo, la differenza è che un’ farmaco potrebbe avere controindicazioni mentre il latte no. L’’effetto rilassante secondo gli esperti, sarebbe riconducibile anche a ricordi inconsci, ovvero di quando da piccoli si veniva nutriti dal latte della propria mamma. Prima di passare ai farmaci, ebbene provare a bere un bicchiere di latte caldo, munto di notte.

 

Il latte è un liquido bianco secreto dalla ghiandola mammaria delle femmine dei mammiferi, che si caratterizzano come distinta classe zoologica anche per questa fondamentale particolarità.

Caratteristiche generali

Il suo scopo è dare nutrimento ai cuccioli durante le prime fasi della loro vita. Dal punto di vista chimico, il latte rientra nella famiglia dei colloidi, un’emulsione per l’esattezza, poiché contiene al suo interno macromolecole, ovvero composti aventi grandezza superiore ai 500 nm come, ad esempio, proteine e acidi nucleici. Le femmine dei mammiferi, compresi gli umani, sono provviste di ghiandole mammarie che servono per produrre il latte con il quale si alimenteranno i cuccioli appena nati. Nei mammiferi superiori queste ghiandole sono organizzate a formare la mammella. A seguito del parto, dunque, il corpo della genitrice distribuirà col latte riserve di nutrimento accumulate in gestazione per coprire il periodo di sviluppo della capacità edule propria del piccolo. Il piccolo di mammifero ha in genere un istinto prevalentemente ormonal-olfattivo, che lo indirizza alcapezzolo, se presente nella specie, dove potrà suggere il prezioso alimento.

Tipi

Dal punto di vista tecnico-legale, il latte si distingue in tre macrotipi:


  • latte a uso alimentare umano;
  • latte a uso caseario;
  • latte a uso alimentare animale.