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Il clero della Diocesi di Avellino e la sua vicenda storica dal 1958 al 1978, di Michele Zappella

“Il clero della Diocesi di Avellino e la sua vicenda storica dal 1958 al 1978” di Michele Zappella

​Si è tenuta presso il salone maggiore del Palazzo Vescovile di Avellino la presentazione dell’ultimo libro del prof. Michele Zappella: “Il clero della Diocesi di Avellino e la sua vicenda storica dal 1958 al 1978”, edito da LER Editrice .
​Dopo la breve presentazione e i saluti del moderatore prof. Gerardo Salvatore (Segretario Generale della Consulta Aggregazioni Laicali Diocesi di Avellino), vi è stata la relazione di S.E. Mons. Francesco Marino (Vescovo di Avellino), incentrata sulla valenza storico – religiosa ed ecclesiologica (teologica) della pubblicazione di Michele Zappella, in un periodo cruciale fra il 1958 e il 1978.
​Avvincente la relazione di S.E. Mons. Sergio Mellillo (Vescovo eletto di Arino Irpino – Lacedonia) che ha sottolineato l’attività pastorale dei vescovi Gioacchino Pedicini e Pasquale Venezia, in un periodo storico complesso a causa della cattiva interpretazione del Concilio Vaticano Secondo, concilio a carattere principalmente pastorale.
​Le conclusioni sono state affidate all’autore stesso che ha descritto la difficoltà per ritrovare fonti attendibili nel impegnativo lavoro di ricerca e di studio.
Michele Zappella ha illustrato li “sentire cum Ecclesia”, “Vale a dire il sintonizzare il proprio essere personale: spirito ,anima, intelletto, volontà, con l’essere mistero della Chiesa che è poi il mistero di Cristo e dello Spirito, continuamente mandati dal Padre per dimorare sacramentalmente e spiritualmente nel cuore degli uomini onde crearli nuovamente nella plenaria statura antropologica ed ecclesiologica del <<Christus totus>>, di cui parla Sant’Agostino. Ma ancor di più, il <<sensus Ecclesiae>> comporta il <<sentire Ecclesiam>>, vale a dire avvertire con i sensi spirituali di far partire di un grandioso Corpo Mistico ed Eucaristico che tende con potenza inarrestabile ad abbracciare l’intera creazione per tradurla in Cosmo Mistico ed Eucaristico in vista della finale mega-sintesi o ricapitolazione di tutte le cose in Cristo. Ben si addice alla spiritualità di Mons. Pedicini e di Mons. Venezia, modelli per la nostra spiritualità, questa altissima contemplazione di Padre Teilhard de Chardin (La messa sul mondo): <<Ricevi o Signore, quest’Ostia totale che la Creazione, mossa dalla tua attrazione, presenta a Te nell’alba nuova … Al Contatto della sostanziale Parola , l’universo, immensa Ostia, è diventato Carne … Io credo fermamente che attorno a me, tutto è il Corpo e il Sangue del Verbo>>.

Stefano Orga