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Grazie allo Stir la raccolta differenziata di Avellino vede il traguardo del 65%

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L’impianto Stir di Pianodardine si e’ liberato completamente delle ventimila ecoballe che stazionavano sul sito da diversi anni. Cio’ grazie a una gestione fattiva di Irpiniambiente, guidata dal manager Boccalone, ed ai contributi dell’Ente Provincia, di cui e’ societa’ partecipata. Intanto la raccolta differenziata di Avellino e dei Comuni aderenti e’ passata dal 57% del 2014 al 61,5% di oggi.

Ed e’ possibile raggiungere entro fine anno il traguardo del 65%, che sarebbe un risultato invidiabile nel contesto Sud Italia. Tale virtuosa gestione consente anche un notevole risparmio economico dal momento che i costi di trasferimento dei rifiuti ingombranti sono saliti da 50 a 200 euro a tonnellata e quelle del multimateriale da 50 a 100 euro. Con il funzionamento dello Stir a pieno regime sui puo’ stimare un risparmio di 200mila euro. L’Ente Provincia ha investito 550mila euro nello Stir: nel 2016 248mila euro per acquisto di biofiltri, smaltimento di materiali esausti e per strumentazione i remoto di aria e acqua; e di 307.200 euro nell’anno 2017 per attrezzatura di cappottatura della linea 1 Stir e per fornitura e monitoraggio di filtri Scrubber, per la viabilia’ e separazione degli ambienti ove viene trattato l’umido.

Il tutto per ottemperare alla direttiva Nuova Aia che l’Arpac si premura di far rispettare e che impone ancora lavori riguardanti l’installazione di un misuratore fisso per la decompressione del capannone (si provvedera’ quanto prima), dell’impermabilizzazione della pavimentazione (lavoro gia’ eseguito) e la piantumazione di doppio filare di alberi attorno all’impianto (per il quale si provvedera’ a novembre). Qundi c’e’ reciproca soddisfazione per i risultati conseguiti dal manager Boccalone di Irpiniambiente e dal Presidente della Provincia Gambacorta mostratosi sensibile al rispetto dei parametri ambientali tramite il rinnnovamento degli standard dell’impianto di trattamento dei rifiuti.