Germania – Nelle ultime ore si sono verificate due esplosioni, avvenute rispettivamente nelle sedi dell’industria chimica Basf di Ludwigshafen e di Lampertheim, nell’ovest della Germania, un’esplosione chimica che ha gravemente ferito diversi operai. I soccorsi stanno ricercando alcune persone che risultano a tutt’ ora disperse, immediate le operazioni per lo spegnimento delle fiamme, i vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta per evitare che le fiamme si propaghino. Non è ancora noto il motivo alla base delle deflagrazioni. E’ stato diramato dalla polizia locale, lo stato di allerta, sul profilo Twitter chiedendo agli abitanti della città di Ludwigshafen – dove l’impianto lavora gas e petrolio – di non uscire di casa e tenere chiuse le porte e le finestre. Mentre nell’altro sito – che dista una trentina di chilometri – l’incidente non avrebbe provocato emissioni di agenti chimici pericolosi. Nell’impianto della Basf lavorano circa 33mila persone, la fabbrica si occupa della produzione di prodotti solventi, colle, materie plastiche, fertilizzanti e altri prodotti petrolchimici. L’ esplosione, avvenuta nel porto nord dove l’impianto lavora sia il gas che il petrolio, ha sprigionato una densa nube di fumo tossico provocando diversi dispersi e feriti durante l’impatto.