HomePolitica''Fronda sinistra'' per rottamare il rottamatore. Renzi vs D'Alema.

”Fronda sinistra” per rottamare il rottamatore. Renzi vs D’Alema.

Il referendum costituzionale sta profondamente dividendo l’intero panorama politico e sociale italiano. Comitati per il sì, comitati per il no, ognuno con ragioni e prospettive differenti. L’emblema delle divisioni però risulta essere quello all’interno della maggiore forza politica di governo, il Partito Democratico.

Per l’appuntamento elettorale sulla carta costituzionale l’area di sinistra del Pd infatti, sembra essere intenzionata a dare indicazioni di voto negative; di tutt’altro parere invece l’area moderata del Pd che sostiene ovviamente la riforma. Per essere più concreti la battaglia mediatica a suon di comunicati stampa, dichiarazioni pubbliche e cinguettii su Twitter e’ tra l’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema e quello attuale Matteo Renzi. Due scuole di pensiero diverse: il primo di provenienza comunista, il secondo democristiano di sinistra. ‘’Abbiamo rispetto per i leader del passato, ma non possono rubarci il futuro’’ ha tuonato direttamente dalla festa dell’Unita’ di Catania l’ex sindaco di Firenze, definendo la fronda del suo partito che sarebbe intenzionata a votare No come un gruppo di ‘’persone che hanno paura, che non vogliono cambiare’’. Dalla fronda ribelle invece, già nelle scorse settimane la voce dell’ex comunista D’Alema, riapparso prepotentemente sulla scena politica dopo anni di torpore mediatico e fisico, si ricolloca sul panorama politico nazionale dando vita ad un comitato per il No che possa raggruppare anche i transfughi di Sinistra Italiana e del movimento politico Possibile dell’ex piddino Pippo Civati. ‘’Questo ragazzo sembra che qualche volta ci prenda per i fondelli’’ tuona senza mezzi termini il baffino nazionale. Un chiaro attacco personale e politico al Presidente Matteo Renzi, che sempre da Catania non le manda certamente a dire all’ex leader comunista, scavando addirittura negli armadi del suo retro passato politico: ‘’ Io nel 1995 mi stavo laureando, quando ho letto il libro di D’Alema intitolato – Un Paese Normale -; ve lo consiglio perché in verità e’ scritto da Velardi e Cuperlo che scrivono molto bene, D’Alema ci ha messo solo la firma’’. Insomma oltre ogni dialettica politica, Renzi a Catania ha cercato in ogni modo di screditare l’azione di D’Alema. Una impresa non certo facile però, se si considera che l’azione di abbattere la riforma renziana e’ sostenuta anche dalle opposizioni di centrodestra, dal Movimento 5 Stelle e in ultimo sembra anche dai centristi dell’Udc. Divisioni storiche quelle di centrosinistra che riaffiorano in occasione degli appuntamenti elettorali. Una volontà chiara, nel caso specifico, di rottamare il rottamatore. La storia continua. E le divisioni a sinistra? Pure.

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