Montoro, lavori in corso per banda larga e fibra ottica (foto)

Montoro – Sono in corso sull’intero territorio comunale i lavori di realizzazione sull’intero territorio comunale della banda larga e sistema a fibre ottiche. Un vantaggio notevole per l’utenza, per le imprese e per intere realtà frazionali non servite.

Le due tecnologie di trasmissione dati oggi più comuni sono l’ADSL e la fibra ottica: la scelta fra l’una è l’altra è dettata sia dalle proprie necessità di connettività sia dalla copertura geografica offerta dagli operatori.

L’ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) è una tecnologia che consente la trasmissione di dati per la connessione ad Internet utilizzando il doppino telefonico tradizionale.
La velocità di download e di upload della tecnologia ADSL può cambiare considerevolmente da un operatore all’altro ed in base alla tariffa scelta. Inoltre, la velocità reale ed effettiva della connessione ADSL e della navigazione in rete è impattata da diversi fattori quali:

  • L’intasamento del traffico di rete
  • La tipologia di modem e computer
  • Il numero di applicazioni aperte simultaneamente
  • Il browser di navigazione
  • La distanza dalla centrale telefonica e la qualità dei cavi dati
  • Le interferenze climatiche

La fibra ottica invece è una tecnologia di trasmissione dati che utilizza, invece del  tradizionale doppino telefonico, piccoli cavi in fibra vetrosa che permettono la propagazione di segnali ottici.

Per le loro proprietà costruttive, apportano diversi vantaggi:

  • un’ampia capacità di banda, che consente un’efficace trasporto di dati e la copertura di grandi distanze
  • un’alta velocità di trasmissione
  • la caratteristica di non essere influenzate da disturbi elettromagnetici, radiofrequenze o condizioni climatiche
  • un’alta resistenza elettrica e buona flessibilità
  • una sicurezza superiore per quanto riguarda le intercettazioni

Per tali proprietà, la fibra ottica permette di raggiungere una velocità di trasmissione dati di gran lunga superiore a quella dell’ADSL (a partire da 10 Mbit/s): solitamente si definisce come tecnologia a banda ultra larga.

Lo svantaggio principale della fibra ottica è rappresentato dai significativi costi di installazione e cablaggio. Le aree coperte dalla fibra ottica sono ancora poche: le zone prossime alle città più grandi come Genova, Milano, Bari, Napoli, Roma e Bologna.

 

FOTO da Notizie del Comune di Montoro


 

Banda larga

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

La locuzione banda larga (in lingua inglese broadband), nel campo delle telecomunicazioni e informatica, indica generalmente la trasmissione e ricezione di dati informativi, inviati e ricevuti simultaneamente in maggiore quantità, sullo stesso cavo o mezzo radio grazie all’uso di mezzi trasmissivi e tecniche di trasmissione che supportino e sfruttino un’ampiezza di banda superiore ai precedenti sistemi di telecomunicazioni detti invece a banda stretta (narrowband).

Descrizione

Nell’ambito della teoria dei segnali questo termine è usato per indicare i metodi che consentono a due o più segnali di condividere la stessa linea trasmissiva.

Nella legislazione italiana ed europea manca una definizione ufficiale di banda larga. Tuttavia la Commissione europea usa il termine Banda larga in un’altra accezione cioè come sinonimo di connessione alla rete Internet più veloce di quella assicurata da un normale modem analogico dial-up. Essa è di fatto un concetto tipicamente relativo dei nuovi sistemi di telecomunicazione rispetto ai precedenti oppure assoluto se si paragonano tra loro i più evoluti sistemi di telecomunicazione (es. wireless o cablati).

In questo senso la più tipica banda larga sarebbe quella assicurata dalla connessione tramite fibre ottiche. Pur tuttavia con tale espressione si può intendere anche la banda dei sistemi mobili di telecomunicazioni (es. cellulari e smartphone) di terza generazione (3G) con accesso alla rete Internet rispetto a quelli di seconda generazione (2G) (wireless broadband o banda larga radiomobile), i quali tutti hanno comunque un’ampiezza di banda inferiore rispetto alle reti cablate in fibra ottica specie in un contesto di banda totale condivisa tra molti utenti. In tale accezione l’evoluzione dei sistemi cablati viaggia ora verso la cosiddetta banda ultralarga (ultrabroadband) grazie all’avvento delle Next Generation Network.

Il termine nell’uso comune

A volte questa espressione è usata come sinonimo di una linea Adsl: più precisamente, vari tipi di linee DSL sono considerate a “banda larga” nel senso che i dati e la voce sono trasmessi su canali differenti (in pratica, generalmente su bande di frequenza differenti), ma usando lo stesso doppino, ma tale identificazione non corrisponde, come sopra detto, all’uso operato nei documenti ufficiali a livello europeo e nemmeno all’uso dei primi operatori del settore. Data la definizione iniziale, si può scoprire che anche i modem analogici che operano ad una velocità superiore a 600 bit/s sono tecnicamente a banda larga, visto che il numero di segnali inviati per secondo (i baud) è inferiore al numero di bit trasmessi sempre per secondo, o se si preferisce a ogni segnale corrisponde più di un bit. Ad esempio, un modem a 2400 bit/s usa quattro canali a 600 baud.

Telecom Italia è soggetta all’obbligo di servizio universale, che non prevede un collegamento a banda larga obbligatorio per tutti gli utenti.

La rete italiana in doppino in rame è stata completata intorno agli anni ’60 e, dunque, nel migliore dei casi presenta un’obsolescenza di quarant’anni. Una rete del genere richiede costosi oneri di manutenzione, per garantire la continuità del servizio telefonico, imposta per legge. Alcuni esempi: il cavo in rame richiede drenaggio se è interrato e in zone umide, riparazioni a causa di fulmini e spellamenti dovuti alle intemperie se è posto in superficie.

La fibra ottica ha invece il grande vantaggio di funzionare anche in queste condizioni. Una modulazione con ADSL del segnale, su doppino o su fibra, garantisce un buon servizio anche se nei piccoli centri si guastano una decina delle 50 coppie di doppini che devono servire il centro abitato.

Gli oneri di manutenzione della rete in doppino, in un certo senso, devono essere contrapposti a quelli di costruzione (o ammodernamento) delle centrali telefoniche con cablaggio in fibra ottica, che però non richiede in pratica nessuna manutenzione, né preventiva né a guasto.

Confusione nell’uso

Con l’aumento delle velocità di trasmissione possibili, però, il termine ha iniziato a significare “alta velocità”; ormai un modem a 56 Kb/s, che formalmente trasmette a banda larga, viene definito “narrowband” (cioè a banda stretta), per non parlare dei modem a 9600 bit/s, anch’essi a banda larga secondo la definizione tecnica.

Il concetto di banda larga è quindi un concetto sempre relativo e in continua evoluzione con l’avanzamento tecnologico di reti di telecomunicazione e relativi dispositivi: vengono infatti etichettate in tal modo diversi tipi di connessioni ad Internet a velocità di trasmissione anche molto diverse tra loro (2Mbit/s, 4 Mbit/s, 8Mbit/s e così via), ma generalmente tutte sopra il Mbit/s, ciascuna sponsorizzata a banda larga (ovvero più larga) rispetto alla precedente.

La raccomandazione I.113 (06/97) del Telecommunication Standardization Sector dell’ITU (ITU-T) ha definito la banda larga come una capacità trasmissiva maggiore del primary rate ISDN, cioè 1.5 (negli USA) o 2 Mbit/s in Europa. Tuttavia velocità di trasmissione già a partire da 256 kbit/s e maggiori sono comunemente vendute come “banda larga”, almeno dai service provider.

Un caso a parte è invece la cosiddetta banda ultralarga ovvero banda che raggiunge i 30, 50, 100 Mbit nella rete di accesso fino all’utente tipica delle next generation network.

Multiplazione

Le comunicazioni possono simultaneamente utilizzare un certo numero di canali fisici distinti: in questo caso si parla propriamente di multiplazione per accesso multiplo. Tali canali possono essere distinti perché sono separati l’un l’altro nel tempo (multiplazione per divisione di tempo, o TDMA: il sistema utilizzato ad esempio nei telefoni GSM), nelle frequenza portante (multiplazione in divisione di frequenza, FDMA, oppure multiplazione in divisione di lunghezza d’onda, WDM), oppure nel metodo di accesso (multiplazione per codice, o CDMA: il sistema utilizzato nei telefonini di seconda generazione negli USA). Ciascuno dei canali in cui è stato suddiviso quello totale è per definizione narrowband (perché non sta utilizzando tutta la banda del mezzo), mentre se consideriamo l’insieme dei canali come un tutt’uno lo possiamo descrivere come banda larga.