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Finetica a Caserta. Il prefetto: “Dobbiamo avere il coraggio di investire sui risultati che non vedremo”

Legalità, lotta al Racket, all’Usura e prevenzione nelle scuole, queste le parole d’ordine del  convegno sulla Legalità e la Sicurezza organizzato da Finetica Onlus e svoltosi stamattina presso la Sala Consiliare del Comune di Caserta, patrocinato da Regione Campania, IFEL Campania e dai Ministeri dell’Interno, Economia e Finanza, Istruzione Università e Ricerca.

L’apertura di questo convegno, svoltosi in un clima di convivialità e collaborazione, è stata affidata a Pasquale Iorio, responsabile FINETICA Caserta, che ha subito posto l’accento sulla necessità di perseguire una Finanza Etica per contrastare fenomeni patologici come l’usura, il racket ed il gioco d’azzardo, che di gioco non ha nulla sottolinea Iorio, e l’unico mezzo è fare rete ed attivare progetti come il “piccolo credito” a favore delle fasce più deboli e fare prevenzione. Doveroso e sincero il ricordo del Vescovo anticamorra Don Roboldi che in questi giorni è venuto a mancare.

Interviene poi Nello Tuorto, Presidente Associazione Antiusura FINETICA, che sottolinea gli importanti stanziamenti, circa 100 milioni di euro che la Regione Campania ha messo in campo che consistono in tre avvisi pubblici riguardanti l’Adozione Sociale, i Beni Confiscati e la Scuola di Comunità su cui si punta per l’educazione alla legalità anche economico finanziaria. Tuorto sottolinea come il 25% dei cittadini italiani non siano in grado di dare garanzie bancarie per cui, esclusi dai legali canali di credito, diventano facilmente vittime dell’Usura ed è a questi soggetti che devono essere rivolte le attenzioni di tutti, lottando per un accesso al credito, in collaborazione anche con l’Arci ed altre Associazioni.

Pasquale Riccio illustra il GIUBILEO BANCARIO che potrebbe aiutare famiglie e piccole imprese che compongono i così detti crediti deteriorati. Viste le otre 500.000 cause di espropri abitativi vorrebbe dire dare la possibilità di saldare il proprio debito al netto invece che svendere poi ai “Fondi Avvoltoi” i crediti da parte delle banche per molto meno. Altro progetto illustrato da Riccio, che per anni ha lavorato al fianco di Padre Massimo Rastrelli alla Fondazione Moscati, è “METTIAMOCI IN GIOCO”, un progetto alla lotta alle ludopatie che prevede il NO alla Pubblicità del Gioco d’Azzardo, il NO alle Slot negli esercizi commerciali e più autonomia per gli enti locali, comuni e province, per regolamentare le Sale Gioco come già ha fatto la città di Napoli.

Vincenzo Girfatti, Assessore Politiche Comunitarie e Affari Legali Comune di Caserta, che esordisce dicendo che “la vera fedina penale è la credibilità bancaria”, dichiara tutto l’appoggio dell’Amministrazione Comunale al progetti FINETICA ed il massimo impegno per una Progettualità Operativa ed una attenzione da parte della Politica ai temi del convegno testimoniando che la Giunta Comunale ha già approvato un Regolamento sul gioco d’azzardo che è al vaglio dei Capi Gruppo. Gifratti sottolinea come nel 2009 fu istituito un Osservatorio in provincia di Caserta per i beni confiscati riconvertiti, beni che hanno prodotto lavoro, ma lamenta il ritardo accumulato in 8 anni anche a causa dell’Osservatorio Nazionale su tali beni, per le nuove assegnazioni. Gli fa eco l’Assessore al Patrimonio Pontillo che denuncia come, dopo un incontro in Prefettura per la consegna di altri immobili, sia stato indetto un bando che ad oggi è stato disatteso poiché l’assegnazione all’ Amministrazione Comunale tarda ad arrivare.

Dopo l’intervento del referente CIGL Caserta, che in tema di Politiche Sociali dichiara la netta posizione del Sindacato in favore di progetti come l’Educativa di Strada, a parlare è Pasquale Granata, Direttore Fondazione IFEL Campania. Granata porta subito all’attenzione del convegno un dato che fa riflettere, su 4,5 miliardi di euro ottenuti dalla progettazione ne sono stati spesi 2 miliardi in iniziative iniziate e mai portate a termine. Sottolinea come i 98 milioni di fondi, già menzionati da Tuorto, siano frutto di un Protocollo d’intesa tra enti ed agenzie che, dopo aver programmato tutte le risorse, serviranno a contrastare al Criminalità che dal racket, dall’usura e dal gioco d’azzardo trae forza e risorse. Indispensabile non parcellizzare i sovvenzionamenti, dice Granata, ed evitare errori macroscopici fatti in passato come sovvenzionare interventi di efficientamento energetico nelle scuole senza certificato di agibilità ad esempio.

Il Prefetto di Caserta Dr. Raffaele Ruberto evidenzia come non siano certo le risorse economiche a mancare grazie ai PON, ai POR ed ai RIS e che l’azione della Prefettura e delle Istituzioni sui Beni Confiscati è quanto più incisiva possibile anche viste le difficoltà a livello nazionale, Caserta è la terza provincia in Italia per assegnazioni di Beni Confiscati. Dei tre beni di cui il Comune è in attesa uno è sospeso a causa di un ricorso al Consiglio di Stato, una villa e due fabbricati sono prossimi allo gsombero mentre un terreno confiscato in località San Leucio sarà disponibile nei prossimi giorni. Questo per sottolineare l’azione determinata delle Istituzioni che devono però sicuramente insistere sull’Usura dove i risultati sono scarsi, anche per problemi culturali, vista la poca presenza di associazioni dedicate sul territorio. “Dobbiamo avere il coraggio di investire sui risultati che non vedremo”, dichiara il Prefetto, perché la formazione di un buon cittadino comincia a scuola ed è li che bisogna intervenire con progetti di “Educazione alla Legalità” portando degli esempi di vita reali, testimoni della lotta alla criminalità, per scuotere le coscienze dei ragazzi.

Chiude i lavori i Prefetto Franco Malvano, Commissario Antiracket e Antiusura Regione Campania, che sottolinea come, in tema di Beni Confiscati, la Regione Campania ha tre leggi che sono tre pilastri ed esempio per tutta la Nazione in tema di riutilizzo sociale dei Beni ma ci si scontra con le difficoltà dell’Agenzia Nazionale, solo 1500 beni assegnati su 3000 in Campania, e col disinteresse dei Comuni con i quali sono stati organizzati molti incontri ma con pochi risultati. “Il mio è un controllo affettuoso” , dichiara Malvano che si occupa di criminalità dagli anni 70, un controllo necessario quando si tratta dover assegnare i Beni Confiscati e che è una garanzia. Punto dolente secondo Malvano sono la lotta al Racket ed all’Usura, poca informazione sulle nuove normative e sulle risorse, poca sensibilità e fattori culturali  frenano il contrasto a queste piaghe della società che riempiono le tasche della malavita. Il numero delle denunce è irrisorio probabilmente anche perché non c’è una educazione alla legalità che deve assolutamente diventare una risorsa per la società puntando sulla scuola.