Fannulloni e furbetti del cartellino licenziati in 48 ore? per la Camusso, è propaganda

Sono anni ormai che trasmissioni televisive ci ripropongono l’annosa quanto fastidiosa questione dei furbetti del cartellino, ovvero quei dipendenti pubblici che durante l’orario di lavoro dopo aver timbrato il cartellino per se e spesso anche per i colleghi invece di andare a lavoro si allontanano dagli uffici per fare altro.
Un’argomento molto frustrante, soprattutto per quei tanti giovani dediti al lavoro ma purtroppo costretti a casa per diversi motivi legati alla disoccupazione.

Puntualmente ad ogni scandalo “dipendenti pubblici” ecco l’arrivo della propaganda politica, che sia il governo di destra o di sinistra la storia non cambia. Nei giorni scorsi il presidente Renzi ha annunciato di voler portare al Consiglio di Ministro la nuova norma che consenta di sospendere dal lavoro e dallo stipendio in 48 ore i dipendenti della Pubblica Amministrazione sorpresi a timbrare il cartellino e poi andare via.

A tal proposito sbotta il segretario della Cgil, Susanna Camusso, secondo la quale questa nuova norma sarebbe solo propaganda, le leggi in merito ai dipendenti pubblici ci sono da anni, andrebbero solo applicate.

Licenziamento in 48 ore per i dipendenti pubblici ‘fannulloni’: ecco la proposta di Renzi

I fannulloni e timbratori sistematici di cartellini con le ore contate? Licenziamento lampo e sospensione dello stipendio e quanto dovrebbe contenere un mini pacchetto di norme per bloccar questo fastidioso problema, a presentarlo il ministro Madia nel prossimo consiglio dei ministri, che dovrebbe inoltre avviare il percorso di riforma della Pubblica Amministrazione. Nel darne l’annuncio, lo stesso premier Renzi il quale ha dichiarato la sua aperta e personale lotta ai fannulloni, si inizia con il portare da 102 a 2 i giorni necessari per licenziare il dipendente pubblico la cui falsa attestazione della presenza in servizio viene accertata in flagrante.

Attualmente, infatti, l’illecito può essere contestato entro 20 giorni al lavoratore, il quale ha a disposizione 10 giorni, prorogabili di altri 10, per difendersi. In seguito, possono occorrere fino a 60 giorni per la conclusione della contestazione.

Con la nuova norma sul licenziamento lampo che il governo intende introdurre, occorrerebbero solo 48 ore per sospendere il dipendente pubblico dal lavoro e dallo stipendio, lasciando allo stesso solo 5 giorni per difendersi.

 

Camusso: le norme contro i fannulloni già ci sono perchè non vengono applicate?

la Camusso entra duro sulla questione licenziamento in 48 ore per i dipendenti pubblici durante la presentazione della Carta dei diritti universali del lavoro, il nuovo Statuto dei lavoratori sulla quale il sindacato apre una consultazione tra i propri iscritti.

“Da anni esistono delle regole e delle leggi per mandare a casa i fannulloni, la domanda chiosa la Camusso invece sarebbe un’altra, “come mai non funziona? I cittadini vorrebbero delle spiegazioni altrimenti è solo pura propaganda, bisogna agire in modo serio ed efficace altrimenti nascerà il pensiero comune che tutti i dipendenti pubblici siano dei furbetti, ed è assolutamente falso”.