Sull’emergenza “Sannio”:si sono attivati volontari del COORDINAMENTO VOLONTARI di PROTEZIONE CIVILE “PROCIV AVELLINO”. Al lavoro con uomini e mezzi le seguenti associazioni aderenti al coordinamento: “Falchi Antincendio di Avellino” “Falchi Antincendio di Monteforte Irpino” “Gruppo Comunale di Forino” “Volontari del Soccorso SMILE di Solofra” A seguito del violento nubifragio che si è abbattuto sul Sannio in particolare nella zona di Benevento, per i primi interventi urgenti per la sicurezza delle persone, vede in prima linea anche i volontari del COORDINAMENTO VOLONTARI di PROTEZIONE CIVILE “PROCIV AVELLINO”. Sono stati attivati uomini e mezzi che stanno contribuendo alle prime operazioni per alleviare gli enormi disagi che si sono creati. Purtroppo il Sannio e alcune zone Avellinisi ancora una volta sono state vittime di allagamenti e frane, provocando disagi, danni ingenti e lutti come successo nel Sannio. Cosa è mancato in queste zone, Ancora una volta la mancanza di manutenzione e di reali azioni di prevenzione pre-evento? La crescita incontrollata dei centri abitati poco attenta all’azione antropica sul territorio?Lo sfruttamento edilizio lungo gli argini dei fiumi in aree che una volta rappresentavano le loro naturali “casse di espansione” durante le piene? L‘individuazione delle criticità territoriali, la loro inclusione tra gli scenari di rischio nei piani comunali di protezione civile, nonché gli interventi di mitigazione del rischio dovrebbero rientrare tra le aree di prevenzione e protezione del territorio. Gli enti preposti ricevuta l’informazione di allerta meteo, devono attivarsi per la verifica degli scenari di rischio attesi e dell’osservanza delle correlate procedure a tutela della pubblica e privata incolumità. Nonostante i bollettini di stato d’allerta non siamo riusciti a prevenire la morte delle vittime sannite. Chi ha fallito? L’uomo o lo Stato? Politiche attive di prevenzione mancano da anni nell’agenda politica nazionale. Non basta solo intervenire sui rischi e disastri in stato di calamità naturale bisogna puntare il dito verso la Prevenzione, è questo che ci aspettiamo da uno Stato Civile.