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Montoro, Eliana Petrizzi e La Vita Spiata

Sarà presentato sabato 21 maggio 2016 alle ore 20,00 presso la Biblioteca Comunale ‘Pinuccio Sala’ di S. Bartolomeo di Montoro, il libro LA VITA SPIATA, scritto da Eliana Petrizzi, introdotto da una prefazione di Pino Aprile, edito da Magenes Editoriale.

Ecco cos’è scrivere per Eliana: “Per me scrivere vuol dire dipingere attraverso immagini narrative aspetti e personaggi che sfuggono alla mia pittura. La scrittura mi consente una messa a fuoco più calibrata di tematiche psicologiche e di caratterizzazioni umane che nella mia pittura tendo invece a diluire. Inoltre, attraverso la scrittura è più semplice incontrare gli altri, per la difficoltà minore che il linguaggio scritto incontra rispetto a quello dell’immagine che tante volte richiede dei codici e delle cognizioni di cui non tutti dispongono. Ad ogni modo, scrittura e pittura sono sorelle carnali di un unico progetto espressivo, in cui nessuna delle due potrebbe esistere isolatamente”

LA VITA SPIATA raccoglie ventotto racconti tratti da storie vere: personaggi silenziosi che abitano un paese senza nome, lontani dalle trame dell’agire. Il loro presente è fatto di polveri sottili che si incontrano per caso, dando forma a qualcosa che ci sembra di riconoscere, come a volte pare di leggere un viso nel tronco di un albero o nella forma delle nuvole. Come figure in un diorama fiammingo, conservano uno sguardo fisso nel vuoto, che vive oltre il senso della rappresentazione, portando nei gesti la consapevolezza di essere nudi al mondo. I loro giorni seguono la traccia di spostamenti impercettibili, nel tentativo di ritrovarsi in un affresco comune. Sono personaggi a cui bisogna accostarsi il più possibile, per leggere la direzione di crepe e chiaroscuri rarefatti, come di capillari nel corpo di una foglia.

Scrive Luigi Anzalone: ‘È lo spaesamento privo di consapevolezza o di un sussulto, l’intercambiabilità delle solitudini, la cifra di queste esistenze mancate, al punto che si identifica con il loro essere di casa nel mondo. A collegare senza unire queste storie di vita che non fanno storia sono atavici pregiudizi, il conformismo ipocrita e piccolo-borghese, il comodo quanto apparente adeguarsi al si fa e si dice, il riconoscersi in pubbliche virtù sistematicamente offese in nome di vizi privati praticati ogni volta che si può. Questo paesaggio umano e sociale è l’effetto di una modernità merceologica e consumistica che ha distrutto, senza nulla creare di vero e di nobile, i valori caldi e forti dei nostri paesi e piccoli centri, il loro senso della comunità come comune storia e destino, fatto di memorie, di legame per la propria terra e di solidarietà nell’affrontare il mestiere di vivere.’

(Estratto da LA VITA SPIATA E IL MALE DI VIVERE, articolo pubblicato su IL MATTINO, Avellino, 10 aprile 2016)

Alla serata interverranno: Tina Cipolletta, Consigliere Comunale, Raffaele Guariniello, Assessore alla Cultura, Mario Bianchino, Sindaco, Luigi Anzalone, filosofo e scrittore, Eva Scialò, editor narrativa e social media per Magenes Editoriale, Eliana Petrizzi, autrice. Presenta e coordina Adelina Caliano, Bibliotecaria.