Home Politica Elezioni anticipate? Tutti d’accordo tranne il partito del “Vitalizio”

Elezioni anticipate? Tutti d’accordo tranne il partito del “Vitalizio”

Proprio in queste ore il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta procedendo alle consultazioni con i 23 Gruppi Parlamentari che diranno la loro sul futuro della legislatura. Per ora sono diversi i partiti politici che si sono schierati per le elezioni anticipate, seppur con modalità e tempi diversi.

Il M5s andrebbe addirittura al voto già a Febbraio, con un adeguamento del vigente Italicum anche al Senato. Posizione piuttosto particolare se si considera quanto detto proprio dai grillini in campagna elettorale in merito alla legge elettorale. La Lega Nord e Fratelli d’Italia, entrambi espressi per elezioni anticipate, potrebbero formulare una proposta di legge univoca per scrivere le regole del gioco e virare, magari già a Maggio, verso l’appuntamento elettorale.

PUBBLICITÀ

Sulla stessa linea Forza Italia che, dalle parole dello stesso Berlusconi, ha chiuso le porte ad un possibile governo tecnico, mentre tiene aperta la questione che concerne la modifica dell’ Italicum. Sulla stessa lunghezza d’onda la minoranza dem del Partito Democratico che spinge per un appuntamento elettorale prima dell’estate. A ben vedere quindi, almeno la metà della rappresentanza politica italiana, sarebbe intenzionata a mettere fine a questa legislatura.

Ma c’e’ un partito, trasversale e non omogeneo, che vorrebbe tirare a campare, per dirla alla Andreotti maniera. L’obiettivo e’ preciso: tirare la legislatura fino al 16 Settembre 2017. Perché? Ora che lo spettro delle elezioni anticipate è dietro l’angolo, il voto in primavera avrebbe un peso notevole per molti parlamentari. Un peso sostanzialmente economico: niente vitalizio.

Su tale aspetto poco si riflette, ma secondo le norme approvate nel 2012 che hanno introdotto il calcolo su base contributiva, per tutti i parlamentari alla prima legislatura i requisiti per la “pensione” sono ancora lontani dall’essere maturati. Il traguardo da raggiungere sono i quattro anni, sei mesi e un giorno di lavoro di Aula. Nella XVII Legislatura, quella attuale per intenderci, sono 580 i neo-eletti su un totale di 945 parlamentari, che rappresentano il 60% tra Deputati e Senatori. Siamo sicuri che, a prescindere dai partiti politici, si voti proprio in Primavera? A pensar male si fa peccato, ma spesso…