Disservizi Poste Italiane, Bianchino scrive ancora una volta all’azienda

Disservizi postali e irregolare e mancata consegna della posta. La Città di Montoro è tra le tantissime a vivere un periodo di vero e proprio caos per quanto riguarda Poste Italiane. Il disagio interessa diversi comuni del territorio provinciale dove ormai da mesi non si riceve più la corrispondenza con notevoli conseguenze sulla vita dei cittadini, in primis il ritardo del pagamento delle bollette.
Con una nota dello scorso 11 novembre 2016, il Sindaco Mario Bianchino, reitera alle Poste Italiane la richiesta di intervento finalizzato a normalizzare le criticità sull’espletamento di alcuni servizi: “Si rappresenta che lo scrivente, con nota n. 12683 del giorno 18.6.2014 ha rappresentato disservizi legati al mancato recapito della corrispondenza entro tempi accettabili e compatibili con le esigenze dei destinatati. Nella stessa nota, si evidenziava che tale situazione durava da oltre un anno. Oggi, purtroppo, oltre a registrare il ripetersi di detto fenomeno si ricevono lamentele della cittadinanza per disservizi presso diversi Uffici postali del territorio comunale con pregiudizi sulle esigenze dell’utenza.Con la presente si intende sollecitare la Direzione delle Poste Italiane ed intervenire prontamente per rimuovere le cause di tali disservizi che peraltro comportano anche un aggravio dell’attività lavorativa del personale preposto ai diversi servizi. Fiducioso della giusta attenzione alle problematiche esposte si lasciano distinti saluti”.
La nota di due anni fa testimonia la segnalazione di criticità del servizio di recapito posta.
Per completezza d’informazione è bene sapere che il sito del Ministero dello Sviluppo Economico spiega quali procedure adottare per esporre un reclamo in caso di ritardi, danneggiamenti, o mancato recapito (le informazioni a questo link). Un diritto, quello della corrispondenza, che a valere se è richiesto nelle giuste sedi giudiziarie, perchè se la posta: raccomandate, bollette  ecc.. arriva già con la scadenza, sono i cittadini a pagarne le conseguenze, in quanto per appellare la discolpa, bisogna preventivamente far notare alle istituzioni competenti che Poste Italiane sta negando la distribuzione di documenti sensibili, importanti, fondamentali per non rischiare di vedersi tagliare la luce, ipotecare l’appartamento o subire il fermo amministrativo della vettura in caso di mancata ricezione di comunicazioni da parte di Equitalia.