Colombia, Travolti e sotterrati dal fango nel sonno

Morte più di 150 persone

Colombia – Travolti e sotterrati dal fango nel sonno. Sono morte così più di 150 persone, colpite da una enorme valanga di acqua, terra e detriti che si è abbattuta la nella notte nel sudovest della Colombia. Vittima della tragedia la cittadina di Mocoa, che conta 40mila abitanti, capoluogo della regione di Putumayo, al confine con l’Ecuador ed il Perù.

«A perdere la vita intere famiglie, ragazzi ed anziani», ha sottolineato il ministro dell’Interno, Juan Manuel Cristo. Ma il bilancio si teme possa crescere nelle prossime ore. Ancora più alta infatti è la conta dei feriti: 400, stando ad un ultimo conteggio aggiornato della Croce Rossa, mentre i dispersi sono almeno 220. Sorrel Aroca, governatore di Putamayo, ha parlato di una «tragedia senza precedenti, ci sono centinaia di famiglie non ancora trovate, interi quartieri persi».

Il presidente Juan Manuel Santos, giunto nelle prime ore del mattino sul luogo del disastro, ha dichiarato lo stato di calamità e ha ordinato il dispiegamento delle forze armate per far fronte all’emergenza.

L’obiettivo è «organizzare un piano d’azione di intesa con tutte le istituzioni per avviare il processo di aiuti umanitari, ma anche per celebrare i funerali e ripristinare i servizi sospesi». «Il mio cuore e quello di tutti i colombiani è con le vittime», ha detto Santos, precisando che la notte scorsa si sono registrati 130 millimetri di pioggia, rispetto ai 400 che in genere cadono in un intero mese.

Per i soccorsi sono stati dispiegati oltre 2500 uomini per contenere e controllare lo straripamento di tre fiumi, il Mocoa, il Mulato e il Sancoyaco – e per controllare la colata di pietre e fango che ha invaso e distrutto le case, spazzato via i veicoli e due ponti. Il sindaco José Antonio Sanchez ha spiegato che i quartieri colpiti sono 17: «Anche la mia casa è distrutta, il fango è quasi al tetto».