CENTRODESTRA: Listone unico ‘’Lega Italia’’ per battere Renzi.

salvini berlusconi

Più di un indizio porta dritti ad elezioni anticipate. Voci di corridoio parlano di inizio 2017. Certo e’ che dopo la prova del referendum costituzionale da tenersi il prossimo Ottobre, la maggioranza governativa con in testa il presidente del Consiglio Matteo Renzi, non vorrà aspettare oltre per scaricare la zavorra della minoranza PD, che potrebbe creare qualche intoppo nel proseguo dell’azione governativa. D’altro canto il centrodestra non vuole ne può farsi trovare impreparato e con la manifestazione di Bologna dello scorso Novembre e’ ripartita l’azione di rilancio di quello che dovrebbe essere uno dei due fronti da contrapporre al centrosinistra a trazione PD. L’attuale legge elettorale però, che premia la lista e non la coalizione, conduce verso una strada univoca: listone unico Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Prenderebbe così concretamente vita il progetto della cosiddetta ‘’Lega Italia’’ auspicato già a Maggio scorso dal governatore lombardo Roberto Maroni. Certamente il forte peso elettorale di Forza Italia in regioni del Sud Italia come ad esempio la Campania, dove il partito gode di buone percentuali rispetto alla media nazionale, e dopo il ritorno dell’ex ministro Gianfranco Micciche’ anche in Sicilia, e la conseguente poca radicalizzazione del progetto meridionale della Lega, “Noi con Salvini” che mai ha fatto breccia nel meridione d’italia, porterebbe Salvini a sposare in pieno questo progetto. Con qualche lieve mal di pancia però, poiché per certi versi Lega Italia andrebbe ad abbandonare, almeno nel nome, lo zoccolo duro leghista ancora a forte trazione indipendentista. Non si può fare altrimenti però se si vuole provare l’assalto elettorale al governo del Paese. Sulla questione leader invece e’ necessario aprire un discorso molto più ampio e complesso, che sarà sicuramente tra i punti cardine dell’agenda politica del centrodestra nei prossimi mesi. Oltre al chi, si deve individuare innanzitutto il come. Primarie? Forse, ma sicuramente non come quelle del PD. E’ possibile anche una sorta di consultazione tra tutti gli iscritti dei vari partiti. Ma e’ tutto ancora da vedere e valutare. Non da sottovalutare anche le posizioni che assumeranno piccole formazioni politiche forti solo localmente come ad esempio “Conservatori e Riformisti’’ dell’ex forzista Fitto, che in Puglia gode di una discreta forza elettorale e che da tempo chiede primarie di coalizione. Tutto in evoluzione quindi, saranno senza dubbio mesi intensi quelli che seguiranno.

A Cura di Gabriele Di Marzo