Home Cultura Cassibile 8 Settembre 1943, un’armistizio tra dubbi e perplessità.

    Cassibile 8 Settembre 1943, un’armistizio tra dubbi e perplessità.

    8 Settembre 1943, armistizio di Cassibile. Data che tutti ricorderanno, data che ha segnato una svolta storica nel secondo conflitto mondiale.

    Quelli che però in pochi sanno, è che in verità l’Armistizio di Cassibile con il quale il Regno d’Italia cesso’ le ostilità con le forze dell’Alleanza, fu siglato il 3 Settembre. Quella che molti hanno definito una vera e propria resa senza condizioni da parte del nostro Paese, presenta ancora oggi molti lati oscuri, o se vogliamo essere più diplomatici, lati con poca luce e qualche ombra. Fatta salva la consapevolezza che ormai la guerra fosse persa, cosa che in verità era chiara già dalla prima metà del 1943, i dubbi in merito all’armistizio sono tanti.

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    In alcuni documenti rinvenuti a Londra, ad esempio, che si riferiscono in particolare al periodo precedente al colpo di Stato del 25 Luglio 1943 contro il duce Benito Mussolini, l’allora Re del Regno d’Italia, Vittorio Emanuele III e il maresciallo Badoglio, chiesero un incontro con le autorità britanniche per arrivare ad un accordo che potesse mettere la parola fine al conflitto.

    Cassibile 8 Settembre 1943, un’armistizio tra dubbi e perplessità.

    Già prima della caduta di Mussolini quindi si stava costruendo una tela sotterranea che potesse portare l’Italia fuori dalla Seconda guerra mondiale. Una via di fuga creata quindi già a partire dagli inizi del 1943, con la chiara volontà di dissociarsi completamente dal progetto tedesco al quale l’Italia fascista aveva aderito. Effettivamente l’indecisione italiana ha accompagnato tutto il periodo bellico dal 1943 in poi: gli Alleati infatti, con la firma dell’Armistizio, tirarono un vero e proprio sospiro di sollievo, ipotizzando un ripensamento dei vertici politici e militari.

    Molto si dibatte’ altresi’ sulla data di annunzio dell’Armistizio: le previsioni segrete parlavano del 12 o addirittura 15 Settembre. Come mai i vertici militari inglesi e Eisenhower stesso pressarono affinché fosse dato l’8 Settembre? Come mai non fu dato il tempo agli italiani di cercare ulteriori vie intermedie per liberare una buona parte del loro territorio da basi e presenze tedesche? Si sarebbero potute evitare diverse stragi di decine di migliaia di nostri connazionali innocenti.

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    Sarà stata una coincidenza che già prima dell’annuncio dell’Armistizio, avvenuta come noto l’8 di Settembre, cinquanta treni tedeschi carichi di carri armati procedevano in direzione Verona per occupare i nostri territori? Tanti i dubbi attorno ad una vicenda molto delicata, che teoricamente vide coinvolti pochi generali, ma che praticamente decideva sul destino di milioni di italiani.