HomeMondoCaso Marò "Girone torni in Italia in attesa della pronuncia"

Caso Marò “Girone torni in Italia in attesa della pronuncia”

L’Italia oggi ha chiesto ai giudici del Tribunale arbitrale internazionale dell’Aja di ordinare all’India il rilascio del marò Salvatore Girone, alcune ore prima della partecipazione del premier indiano Narendra Modi a un vertice a Bruxelles. Nel suo intervento davanti al Tribunale dell’Onu nella prima giornata di udienza il rappresentante dell’Italia, l’ambasciatore Francesco Azzarello, ha garantito che Girone tornerebbe eventualmente in India per il processo a conclusione.  L’ambasciatore aggiunge:  “L’unica ragione per cui a Girone non è permesso di lasciare l’India è perché possa essere una garanzia de facto dell’obbligo dell’Italia di farlo tornare per un processo”, ma “un essere umano non può essere usato come garanzia per la condotta di uno Stato”. Ricordiamo che il caso dell’Enrica Lexie è una controversia internazionale tra Italia e India sorta in merito all’arresto, da parte della polizia indiana, di due fucilieri di marina italiani (marò), imbarcati sulla petroliera italiana Enrica Lexie come nuclei militari di protezione, e accusati di aver ucciso Valentine (alias Jelastine) e Ajeesh Pink – due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano – il 15 febbraio 2012 al largo della costa del Kerala, stato dell’India sud occidentale. La torre si trova in Italia per motivi medici dal 2014 e l’Italia punta sulla richiesta di far rientrare dall’India anche Girone.

 

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