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Cancro, diagnosi con la biopsia liquida più efficaci: terapie mirate per singolo paziente

Il tumore, in ogni sua forma resta una delle patologie più drammatiche mai conosciute dall’essere umano. In Italia si ammalano 1000 persone ogni giorno, nel 2015 i casi accertati sono stati addirittura 363.000. I decessi derivati dal cancro sono in media 180.000 nel nostro paese e oltre 8 milioni in tutto il mondo. Nessuna differenza tra ricchi e poveri, assassini o volontari. Il tumore non fa nessuna distinzione, può colpire chiunque ed in qualsiasi momento. Dunque, ricercatori ed esperti, da sempre provano a trovare soluzioni efficaci e risolutive.

La ricerca medica è uno dei settori chiavi dell’umanità ad elevato standard evolutivo, basta tornare indietro di 15 anni per rendersi conto degli enormi progressi bio-medici, grazie anche al supporto del crescente fattore tecnologico. Oggi medici, chirurghi, dentisti, insomma tutte le categorie di settore, sono capaci di compiere dei veri e propri miracoli terreni. Chi avrebbe mai immaginato che ad oggi si potessero compiere degli interventi al limite della fantascienza? Impiantare cuori bionici, o riuscire a combattere e spesso contrastare malattie gravissime. Come ad esempio le patologie tumorali.? Ed è proprio la lotta al cancro uno dei principali obbiettivi dichiarati dai medici per il presente e soprattutto per il futuro.

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Biopsia Liquida

Entro due anni, dovrebbe arrivare in larga scala la biopsia liquidaattraverso dei test specifici del sangue, sarà possibile avere un immagine ben dettagliata del tumore, e dunque riuscire ad attuare un piano strategico di cure per combatterlo in modo più efficace. In pratica, esaminando il Dna attraverso il sangue, anche più volte nel corso del mese, sarà possibile tenere sotto scacco il tumore, riuscendo a comprendere la sua evoluzione, e di conseguenza sarà possibile agire tempestivamente e soprattutto in modo mirato per poterlo contrastare. Questa ennesima scoperta è stata presentata al meeting annuale della American Society of Clinical Oncology (ASCO), che riunisce nel centro del Chicago Convention McCormick più di 35mila specialisti oncologi. Lo studio è stato effettuato su ampio raggio, con campioni di sangue prelevati da più di 15.000 pazienti con 50 forme tumorali differenti.

Non tutti i pazienti possono affrontare degli interventi per eliminare o limitare un tumore, dunque la classica biopsia ad oggi praticata dai medici, per quanto importante, risulta essere molto invasiva. Grazie alla biopsia liquida vengono rilevati i piccoli frammenti di DNA compromessi che rilevano la presenza del tumore e quindi agire di conseguenza.

Lo studio ha analizzato più di 15mila pazienti con patologia tumorale avanzata: cancro al polmone avanzato (37%), cancro al seno (14%), cancro al colon-retto (10%) e altre forme di cancro (39%). I test hanno rivelato una possibile opzione di trattamento per quasi due terzi dei pazienti analizzati (63,6%). La biopsia liquida è stata particolarmente efficace per i pazienti con il cancro al polmone.