Home Salute Campania chiude l’ospedale giudiziario di Secondigliano avviati i Rems

Campania chiude l’ospedale giudiziario di Secondigliano avviati i Rems

A pochi anni dall’ approvazione in  Commissione giustizia del Senato  che prevedeva la chiusura definitiva degli OPG entro il 31 marzo 2013. Il decreto legge 25 marzo 2013 n. 24 ha poi prorogato tale chiusura al 1º aprile 2014. Ancora una volta, tuttavia, il termine originariamente disposto non è stato rispettato, e lo stesso 1º aprile il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato “con estremo rammarico” un decreto legge che fissa al 30 aprile 2015 la data entro la quale dovranno essere chiuse queste strutture Il decreto legge 31 marzo 2014, n. 52 – convertito in legge 30 maggio 2014, n. 81- ne ha disposto un’ultima proroga sino al 31 marzo 2015. Finalmente chiude il primo OPG in Campania quello  di Secondigliano. Secondo la nuova normativa,  le nuove strutture sono di competenza regionale e quindi la loro realizzazione sul territorio spetta alle Regioni. Precisamente al 15 Gennaio 2013 erano 1073 le persone recluse negli Opg, di cui 82 donne e 991 uomini. Due le Rems definitive previste dalla Regione Campania, a San Nicola Baronia (Avellino) e a Calvi risorta (Caserta), per un totale di 40 posti letto. L’Opg di Secondigliano, struttura fatiscente e nella quale i detenuti dovevano vivere rinchiusi in condizioni ai limiti della decenza, sarà trasformato in reparto penitenziario per accogliere detenuti di media sicurezza. Gli enti locali hanno ricevuto circa 50 milioni di euro per edificare ed organizzare i nuovi centri, le Rems che, per legge, non possono ospitare più di 20 persone. Tra i sei ospedali che dal 1 aprile non possono ricevere nuovi detenuti, solo Secondigliano cessa di esistere. Ci sono dunque da ricollocare ad oggi circa 160 detenuti tuttora ricoverati negli ospedali psichiatrici di fatto “fuorilegge” mentre per circa 450 si è già provveduto al trasferimento nei nuovi centri. Tra le Regioni “virtuose”, seppure in ritardo rispetto alla legge, prime a dotarsi di Rems in Italia, l’Emilia Romagna, la Sicilia e il Lazio.

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