Calais – Cominciati gli sgomberi nella “giungla” francese

Calais – Questa mattina alle sei sono partiti gli sgomberi presso la giungla di Calais. Nei giorni scorsi, infatti, in quello stesso luogo si era registrata una violenza carnale ai danni di una giovane ragazza, presente in quei luoghi come aiuto traduttore per alcuni registi che stavano girando un documentario. Da qui l’obbligo di sgombero della giungla da parte delle autorità francese che, hanno comunicato a tutti gli abitanti quale iter seguire. Uomini e donne si sono presentati con valigie e zaini presso il punto di raccolta indicato, un capannone che funge da quartier generale per l’operazione di smantellamento del campo, che dovrebbe durare una settimana. Dalle 8 partiranno 60 bus che porteranno 6.486 migranti in centri di accoglienza. Ma la situazione non si è mostrata per nulla facile; infatti alcuni migranti hanno iniziato a tirare diverse pietre contro le forze dell’ordine, le quali hanno dovuto rispondere con il lancio di gas lacrimogeni cercando  di mantenere, quanto più possibile, la situazione sotto controllo. Uno sgombero, per il quale il governo francese ha dovuto mobilitare ben 1.250 militari e poliziotti e molteplici interpreti. Nella giungla è stata allestita una stazione degli autobus, presso la quale si darà asilo politico a chi lo chiederà. I richiedenti saranno, quindi, divisi in adulti, minori con e senza famiglia, donne incinte, malati e anziani. Ogni persona avrà un braccialetto con la destinazione del centro di accoglienza da lui scelto e verrà assegnato al pullman corrispondente.  Questo sarà monitorato dai militari e via satellite. Per la prima giornata di sgombero sono previste quarantacinque corse. Piccolo accorgimento ci sarà solo per i bambini che saranno ospitati in un dormitorio sotto sorveglianza di France Terre d’asile associazione che si occupa della cura e integrazione dei migranti. Alcuni di loro saranno accolti anche in strutture da anni impegnate nel sociale.