Home Territorio Bonifica Isochimica, contenzioso sulla proprieta’ dell’area?

Bonifica Isochimica, contenzioso sulla proprieta’ dell’area?

C’e’ un nodo che frena l’iter per la bonifica dell’area di Borgo Ferrovia infestata dall’ingombrante presenza del sito Isochimica. La novita’ insorta e’ la seguente: risulta dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari un atto registrato nel 2014 che riprende una delibera del 2008 la quale attribuisce la proprieta’ all’Asi. Ma questo sarebbe un atto falso a detta del Presidente Belmonte. Questi difatti ha subito preso le distanze inoltrando denuncia contro ignoti in Procura. Egli sostiene che nessun responsabile si sarebbe sognato di accaparrarsi la proprieta’ di un sito contaminato, che negli ultimi e’stato affidato alla curatela fallimentare.Breve cronistoria: nel 2005 l’allora Presidente dell’Asi Foglia decise, con apposita delibera, il riacquisto dell’aerea da parte del Consorzio, essendo trascorsi i tre anni dalla cessazione dell’attivita’ aziendale. Trascorsi due anni e non ricevendo notizie dalla curatela fallimentare dell’azienda di Elio Graziano, si chiese la nomina di un perito per la valutazione dello stabilimento. A questo l’organo di tutela fallimentare inoltro’ ricorso al Tar della Campania per l’annullamento della delibera dell’Asi. Ma tale ricorso venne respinto dal Tar che delibero’ il diritto di prelazione dell’Asi nell’acquisto dell’area.Intanto si materializzava lo spettro dell’amianto che provochera’ oltre che sconforto anche la mutazione degli interessi dei rispettivi Enti. L’Asi ha quindi rinunciato al diritto di prelazione e successivamente ha stralciato l’area contaminata dal suo comprensorio. E arriviamo all’attualita’. Oggi vi e’uno stanziamento da parte di Governo e Regione di sei milioni di euro sufficiente a bonificare la zona, mediante la rimozione di due silos e 15 mc. di cemento e amianto. Ma bisognera’ prima procedere all’esproprio per rendere pubblica un’area di cui ne’ la curatela fallimentare ne’ l’Asi si ritengono proprietarie. Quindi si rischia una nuova controversia giudiziaria a complicare la gia’ tribolata vicenda dell’Isochimica che ha coinvolto decine di famiglie di ex lavoratori, l’intero quartiere di Borgo Ferrovia ed emotivamente tutta la citta’ di Avellino.