Home Salute Biocarburanti, dagli scarti dell’uva si producono fino 400 litri di bioetanolo

Biocarburanti, dagli scarti dell’uva si producono fino 400 litri di bioetanolo

Uno studio Australiano condotto dall’università di Adelaide ha dimostrato come dalla semplice fermentazione degli scarti generati dall’uva sia possibile produrre biocarburanti “competitivi”, nello specifico lo studio è stato effettuato dalla Bioresource Technology su circa una tonnellata di scarti di vinaccia, semi, steli, i ricercatori sono stati in grado di produrre 400 litri di bioetanolo.

Il bioetanolo è l’etanolo prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero (glucidi) quali i cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce.In campo energetico il bioetanolo può essere utilizzato come componente per benzine o per la preparazione dell’ETBE (etere etilbutilico), un derivato ad alto numero di ottano. Può essere utilizzato nelle benzine in percentuali fino al 40% (85% di E85) senza modificare il motore, o anche puro nel Motore Flex.Inoltre è possibile utilizzare il bioetanolo come combustibile all’interno di biocamini, sfruttandone il potere calorifico per scaldare gli ambienti.

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il riciclo di una risorsa – Analizzando la vinaccia di due varietà di uva, il Cabernet-sauvignon e il Sauvignon Blanc, i ricercatori hanno cosi scoperto come tramite il processo di fermentazione, i carboidrati in esse contenuti possono essere convertiti in etanolo, con una resa di 270 litri per ogni tonnellata di scarti. Il risultato come ha evidenziato la ricerca potrebbe ulteriormente migliorare fino alla produzione di 400 litri di bioetanolo qualora, durante la fermentazione venissero usati acidi specifici.

Biofuel alcolici – Utilizzare le biomasse vegetali per la produzione di biocarburanti liquidi può essere difficile a causa della sua natura strutturalmente complessa, che non è sempre facile da scomporre, ha spiegato Kendall Corbin, co-autrice dello studio. Ma il procedimento viene semplificato e reso low cost grazie alle “insospettabili” potenzialità della vinaccia: “è disponibile senza difficoltà, può essere ottenuta a buon mercato ed è ricca del tipo di carboidrati che vengono fermentati facilmente”.

Sfruttare gli avanzi – Il mercato dei biocarburanti è in continua espansione a livello globale e la ricerca scientifica sta realizzando diverse soluzioni innovative per produrli. Sfruttare gli “avanzi” della produzione di vino per produrre biocarburanti, ha spiegato Rachel Burton, docente dell’università di Adelaide, “ha del potenziale economico per quello che è in gran parte un prodotto di scarto”.