Il prossimo weekend siete tutti invitati al Centro Storico di Salerno: Palazzo Fruscione, Tempio di Pomona, Arco Catalano, Piazza Sant’Agostino, insomma, le location più suggestive del cuore di una città che è in grado, da qualche anno a questa parte, di sorprendere i visitatori con eventi e iniziative di eccellenza.
Perché se nell’anno dell’Expo, tra polemiche e code interminabili, sono stati realizzati diversi eventi surrogati in città italiane, con distratta partecipazione di un pubblico annoiato,BIO & DINTORNI sarà in grado di sorprendervi.
Vetrina della produzione biologica, delle eccellenze territoriali e dell’Alimentazione di alta qualità: questa la definizione dell’evento da parte di un team consolidato che si è fatto conoscere nell’Aprile 2015 in occasione della Città del Benessere, evento che ha riscosso grande successo di pubblico.
Un intero weekend che consentirà un contatto ravvicinato tra produttori e consumatori, arricchito da experience e laboratori, da informazione e formazione, percorsi guidati e degustazioni d’autore.
Abbiamo intervistato per l’occasione Katya Tarantino, biologa avellinese impegnata nel team Thema Network che, insieme alla Bottega di San Lazzaro, è il cuore pulsante della manifestazione.
<Si, presso l’Arco Catalano, chi lo vorrà potrà seguire seminari e conferenze, nonché incontri con autori>
<L’organizzazione ha tentato di accontentare tutti, anche i bambini, con uno spazio dedicato a loro. In Largo San Petrillo, infatti, ci sarà uno spazio bio tutto per loro, perché la cultura del mangiar bene e sano inizia fin da piccoli>
< Venerdì 25 e Sabato 26 è in programma un’alternativa eco-friendly alla Notte Bianca, con apertura delle attività commerciali del centro storico, spettacoli e percorsi di degustazione. Tutto fino alle 24>
Un megaevento che persegue un unico scopo: quello della cultura delle produzioni biologiche, tipiche e di alta qualità per la prevenzione e la ricerca del benessere attraverso la sana e corretta alimentazione. Questo evento sinergico, che nasce dal coinvolgimento di produttori, consumatori, esperti e ricercatori, è solo l’incipit di un percorso che può favorire investimenti di imprenditori “illuminati” affinchè migliorino i processi di lavorazione e trasformazione degli alimenti per migliorarne la qualità nel rispetto della tradizione e mantenendo inalterate le proprietà nutrizionali.
Tutto ciò incorniciato da artisti e artigiani, botteghe locali e associazioni culturali che animeranno vicoli e stradine tra una location e l’altra.
Graziella Di Grezia