HomeTerritorioBianchino chiude la questione Pino: "Forte strumentalità, gli atti parlano chiaro"

Bianchino chiude la questione Pino: “Forte strumentalità, gli atti parlano chiaro”

“In termini di democrazia non abbiamo da apprendere nulla da alcuni, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione e l’impegno sociale”. Esoridisce così Mario Bianchino, in merito all’abbattimento tanto contestato, (da pochi in realtà) del Pinus Pinea alla frazione San Pietro. “Da quando si è insediata questa Amministrazione ci sono stati più incontri pubblici di tutta la storia. Abbiamo avuto un incontro pubblico a San Pietro, non in un circolo privato, con la partecipazione dell’Amministrazione, organizzato in maniera tale che tutti, in buona fede, potessero partecipare, compresi i consiglieri di minoranza, come è giusto che sia. Abbiamo valutato in termini di giustezza e di praticabilità tutte le proposte e i pensieri sviluppati in quell’incontro. Tutto questo non è avvenuto per mancanza di stile o altro, anzi, è stato fatto un incontro successivo in un circolo privato. Credo senza dubbi che in questa vicenda ci sia tantissima strumentalità, condita da condizioni di esasperazione forzata che ha reso aspro il clima per mano di alcuni nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Correva l’obbligo di ascoltare tutti ed è stato fatto ma il punto su cui riflettere è questo: la frazione non ha reagito a questi tentativi e tentazioni che provenivano da una minoranza della minoranza e mi meraviglio di come alcuni consiglieri di minoranza si siano associati alla fine, a cose fatte. Abbiamo operato con la massima trasSONY DSCparenza, dialogando con la realtà frazionale, ricevendo una delegazione di cittadini con la massima disponibiltà, il massimo dialogo, la massima considerazione ma dopo pochi minuti ne abbiamo lette di tutti i colori sui Social Network.
Sono questi i soggetti che vogliono contrapporsi in maniera civile, democratica all’operato dell’amministrazione? Non è questa la strada da percorrere, tantomeno non è questa la sensibilità che si vuole difendere o rappresentare. Si partecipi attivamente con proposte serie.
Nel caso “pino” c’è stata esclusivamente mistificazione della realtà: la documentazione parla. Strumentalità esasperata che mira a creare un momento di protagonismo intorno a questa persona oppure creare gruppetti che fanno protesta. Il sottoscritto nella vita non è stato mai dalla parte della protesta o della reazione. Il Comune non va verso soluzioni privatistiche, perchè i referti potrebbero essere 100 e tutti diversi. Il Comune ha i suoi riferimenti istituzionali e quando la Regione Campania, che ha la competenza attribuita Costituzionalmente per delega a pronunciarsi, in un procedimento obbligato, precisa per motivi di tutela per la pubblica incolumità e degli spazi pubblici, credo che ci sia ben poco da aggiungere. Era obbligo del Sindaco emettere l’ordinanza ed io ho rischiato di essere perseguito penalmente poichè ho scelto la procedura ordinaria. La strumentalità è stata sottoscritta da alcuni ma non tutti i consiglieri di minoranza. L’onestà sta nel fatto che il sottoscritto tutela l’ambiente: in 2 giorni sono stati piantati più di 30 alberi a Montoro, ma il mio dovere è in primis anche provvedere alla tutela della pubblica incolumità: un aspetto così significativo non meritava strumentalità. La Regione ha emesso un parere vincolante, ci sono, inoltre, 3 pareri della Forestale, il parere della Sovrintendenza e quello della Commissione Ambiente che al suo interno ha 5 professionisti altamente qualificati: tutti pareri che con assoluta tranquillità ci dicevano di procedere all’abbattimento. Le iniziative di controtendenza e dei controincontri non ci riguardano. Le polemiche e le strumentalizzazioni non ci interessano: chi è classe dirigente deve assumersi le proprie responsabilità. Il Comune è sempre aperto, ma nessun consigliere di minoranza è mai venuto a chiedermi personalmente qualcosa che nello specifico riguardava la vicenda. Ancora oggi non ho capito l’intento di alcuni, anche perchè la maggioranza della minoranza inizialmente aveva assunto responsabilità verso la vicenda, l’unico consigliere che non ha firmato la nota si è dimostrato responsabile e avveduto rispetto tale questione”. Sul Censimento degli alberi monumentali: “Questa vicenda è assurda e invito chi frequenta i social network a stare attento. La questione “Pino” è iniziata prima dell’insediamento di questa amministrazione, ci sono più note agli atti. Non è mai balenata in me l’idea di abbattere un albero che potesse avere questo significato, questa storia ha angustiato le sensibilità vere, non di chi cerca in ogni momento, strumentalmente, un attimo di protagonismo. Se qualcuno è afflitto da questo male, lo vada a cercare attraverso un impegno concreto che possa dare risultati utili per la comunità. Vedere due consiglieri della minoranza su sei con la candela in mano e con pochissimi cittadini di San Pietro non è stata una cosa edificante, dopo l’incontro pubblico tenutosi civilmente e ciò deve far riflettere. Il corpo sociale non si è schierato contro l’Amministrazione, semplicemente perchè il sottoscritto in primis era addolorato per l’abbattimento. Non può esserci buona fede per chi ha visto gli atti e letto l’ordinanza vincolante: il dato di fondo non era l’ammaloramento dell’albero, ma il pericolo per la pubblica incolumità e per lo stato dei luoghi.bianchino sindaco Dove erano questi signori quando sono stati abbattuti alberi di alto fusto lungo l’asse di un noto esercizio? Dove erano costoro quando sullo stesso asse c’erano altri pini e l’area non era antropizzata? Dove erano costoro quando il processo di antropizzazione dell’intero contesto andava avanti, quando c’era da tutelare l’espansione naturale del Pino? Hanno toppato ancora una volta. Perchè non vengono con me in Procura per l’inquinamento della Solofrana?”.

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