Avellino, le minoranze politiche in piazza, Foti deve dimettersi,assente l’UDC

AVELLINO – Oggi pomeriggio alle ore 17.00 scenderanno in piazza tra le vie della città, tutte le opposizioni presenti a palazzo municipale della città, per chiedere con forza e convinzione le dimissioni del Sindaco Paolo Foti. “Il fallimento della città è sotto gli occhi di tutti, occorre tornare al voto quanto prima” – è quanto affermato dal parlamentare di Sel, Giancarlo Giordano, il quale si unisce all’appello lanciato negli ultimi mesi dal vero ideatore di questa manifestazione l’avvocato Dino Preziosi sempre piu’ leader della opposizione cittadina, il quale da tempo ha chiesto al Sindaco di fare un passo indietro per il bene di tutta la città.
Alla manifestazione parteciperanno anche i rappresentanti di Forza Italia e Ncd presenti in consiglio comunale, e la consigliera Nadia Arace del movimento è possibile. La scopo della manifestazione è quello di sottolineare come l’amministrazione comunale abbia totalmente fallito nel suo intento, anche per la influenza dominante e negativa sulla stessa della segretaria provinciale del Pd, il Sindaco è ostaggio del suo partito e delle dispute interne a via Tagliamento- affermano gli organizzatori della manifestazione di oggi, i quali confidano in una buona partecipazione dei cittadini, l’appuntamento è fissato alle ore 17 davanti al Comune di Avellino.
Alla manifestazione odierna, non parteciperà invece l’Udc cittadino, che tramite il suo capogruppo fa sapere, come l’Udc sia interessato ad una nuova visione di città fondata su programmi e progetti seri. “Non cadiamo nella tentazione della piazza, una vera forza politica ha il dovere della proposta. Noi restiamo forza di opposizione che guarda alla risoluzione dei problemi e non ci abbondiamo alla demagogica e alla polemica sterila- afferma il capogruppo in città Alberto Bilotta</em>.L’Udc a breve organizzerà un proprio incontro con la città partendo dalla periferie.
In tanto al comune di Avellino si registrano le dimissioni del capogruppo Pd Cucciniello , questa decisione certamente non aiuta a rasserenare gli animi, e dunque continua il caos all’interno del Gruppo Consiliare del Pd.

A cura di Marco Grossi