Avellino – Il fattaccio accaduto una settimana fa, dell’infortunio del piccolo investito da una bici al Corso che ha riportato la frattura del femore, ha reso necessaria l’ordinanza che vieta il transito di tutte le bici. In realta’ c’era gia’ un limite parziale che consentiva il transito ai ciclisti di eta’ inferiore ai 12 anni. Ma stavolta, per colpa degli indisciplinati, pochi o molti giudicate voi, tale divieto sara’ esteso a tutti indistintamente. Il provvedimento,che ‘e stato ratificato dal sindaco Foti e sara’ fatto rispettare dai Vigili coordinati dal Comandante Arvonio, e’ stato aspramente criticato, oltre che da una fetta di popolazione, anche dal Presidente del Coni Saviano e dal responsabile della societa’ ciclistica “Avellino 2014” Giovanni Cini. Quest’ultimo ha anche proposto un atto di disobbedienza civica invitando i suoi associati a circolare numerosi per il Corso e a sfidare i provvedimenti dei tutori dell’ordine. Non ci sembra una grande idea! Non ci si rende conto che il transito incontrollato delle bici che zigzagano tra i numerosi passeggiatori del Corso, o tra le carrozzine dei piccoli o dei diversamente abili, crea inevitabilmente scompiglio. Tale reazione ricorda quella di circa un anno fa, a seguito dell’ordinanza dello stesso sindaco Foti che vietava l’uso del pallone nella principale arteria cittadina. Ora, come allora, il Sindaco ci sembra aver agito con la diligenza del buon padre di famiglia.Se poi questi doverosi provvedimenti provocano le smodate ed ingiustificate reazioni di certuni, allora dobbiamo convenire con lo sfogo dello stesso Sindaco, all’indomani del suo malore fisico, di essere oggetto di crocifissione da parte di singoli o gruppi in modo strumentale. L’opposizione va fatta, sia in Consiglio che fuori, e’un diritto/dovere della cittadinanza ma le rimostranze devono essere civili, fondate e giustificate. Preferiremmo che le parti sociali si impegnassero a resuscitare quel progetto che prevede le piste ciclabili in citta’, fermo al palo dopo la presentazione di circa due anni fa con un impegno di spesa preventivato in 170mila euro. Nell’ottobre 2014 vi fu protocollo d’intesa con il Comune, tra i firmatari c’erano gli stessi Saviano e Cini, oltre al Presidente del Koine’ Art lab Paolo Pilone, Tonino Maffei, presidente di Irpinia Trekking, il delegato della Federazione ciclistica italiana Aldo Lombardi ed il vice presidente Uisp Fabio Pastore. L’intesa fu sottoscritta con gli assessori del tempo Vanacore e Ruberto e prevedeva l’attuazione di una pista ciclabile che partendo dal Parco Santo Spirito si allungasse attraverso il tracciato del Fenestrelle fino all’agro di Monteforte.
Dario Alvino