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Avellino, continuano i sequestri per gli abusi edilizi

Avellino, continuano i sequestri per gli abusi edilizi . In ottemperanza della legge Galasso entrata in vigore l’8 agosto del 1985 e su disposizione del Gip Cecilia De Angelis, la Guardia Forestale ha proceduto al sequestro degli immobili costruiti in difformita’. E’ toccato al complesso costruito in via Carafa, diramazione di via Due Principati, ai piedi della collina di Rione San Tommaso, che consta di 25 appartamenti e 50 garage per un valore di circa sei milioni di euro. Messi sotto accusa il costruttore, imprenditore di Mercogliano, i tecnici e i dirigenti comunali che a suo tempo hanno vistato la pratica senza dar troppo peso ai dettami della legge Galasso;  secondo la quale le costruzioni devono sorgere ad una distanza minimadi mt.150 dall’alveo dei fiumi, in osservanza della tutela paesaggistica ed ambientale, certificata da apposita Commissione. Per lo stesso motivo sono gia’sottoposti a sequestro l’immobile in costruzione in via Tagliamento, ove sorgeva l’ex Prefettura ed il palazzo Iandolo che sorge sulla rampa di S.Maria delle Grazie.

Quali possono essere le conseguenze dei procedimenti della Procura?

Gli attuali proprietari degli alloggi sequestrati sono stati intanto nominati custodi giudiziari dei beni; i costruttori che hanno realizzato le opere e i dirigenti e i tecnici che le hanno avallate hanno responsabilta’ penale per aver violato una legge dello Stato inerente la tutela ambientale e paesaggistica. E la legge prevede per il costruttore non la sanatoria, ma il ripristino dei luoghi, previo l’abbattimento delle opere in difformita’. In tal caso i proprietari delle case, ignari dei vizi dei beni acquistati, decadranno dalla titolarita’ dell’immobile e avranno un‘unica possibilita’, di rivalersi sull’imprenditore che a suo tempo ha venduto loro un immobile senza regolare licenza abitativa.

Dario Alvino

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