L’auto, da bene personale alla condivisione con il Car Sharing

L’auto, da bene personale alla condivisione con il Car Sharing

L’automobile, oltre che utile mezzo di trasporto, e’ anche oggetto di status symbol e di piacere personale.  La sua diffusione e commercializzazione ha subito  cambiamenti epocali. Negli anni settanta e ottanta la Concessionaria era il punto di riferimento, in quanto ad affidabilita’, per l’acquisto e la manutenzione della propria autovettura. A partire dagli anni novanta, per l’apertura dei mercati mondiali e a causa di maggiore concorrenza, anche il mercato interno si e’ diversificato offrendo possibilita’ di ottenere veicoli accessoriati a prezzi concorrenziali.

Le importazioni di auto di fabbricazione coreana (Hyundai, Kia) e giapponesi (Suzuki, Nissan , Honda) hanno consentito l’introduzione nel mercato italiano di veicoli full optional a prezzi competitivi. Ed il Gruppo Fiat, che intanto aveva assorbito i marchi Afa Romeo, Lancia e Ferrari, veniva penalizzato in quanto non riusciva piu’ ad offrire modelli degli stessi standard anche a causa del piu’ elevato costo della manodopera. Le auto proveniente dall’oriente inoltre offrivano indici di affidabilita’ superiori e garanzie pluriennali. Anche se nei primi anni i tempi di consegna per veicoli e ricambi erano lunghi.

Il mercato delle auto è in crisi?

Con l’avvento della globalizzazione sono quindi sorti punti vendita plurimarche che a differenza dei concessionari trattavano una vasta gamma di auto con mandato unico. Per cui i punti vendita monomarca, che dovevano sottostare agli stardard dettati dalla Casa Madre, hanno visto diminuire sensibilmente il loro fatturato andando incontro a chiusure di esercizi, anche di marchi prestigiosi, non potendo piu’ sostenere costi fissi e tassazioni onerose.

Tra le cause che inoltre hanno contribuito alla crisi e’ stata l’esterofilia dell’utente italiano, che non ha esitato a farsi sedurre dalle vantaggiose offerte delle marche straniere; ed una contemporanea gestione poco nazionalistica dei nostri governi che non hanno mai proposto normative protezionistiche, anche negli anni settanta, ottanta e novanta, epoca in cui era piu’ facile gestire i mercati.

L’ultima novita’ nel settore vendite arriva dalla Francia: e’ stata inaugurata la concessionaria virtuale che non ha bisogno di grossi spazi e tanti veicoli a disposizione della clientela. I potenziali acquirenti possono mettersi alla consolle e provare in modo virtuale tutte le caratteristiche e le impressioni di guida del modello oggetto del loro desiderio. Lo ha sperimentato la PSA a Parigi (il Gruppo che rappresenta le tre maggiori Case francesi)e lo ha denominato Virtual Garage. In locali di soli 150 mq.e con la tecnica 3D la PSA ha intenzione di allargarlo in tutta Europa fino al 2020; dell’iniziativa si sono mostrati entusiasti i giovani ma non si conoscono ancora le reazioni della clientela tradizionale.

Fin qui i canali classici di vendita delle auto, ma gia’ da diversi anni vi e’ l’alternativa all’acquisto costituita dal noleggio a lunga scadenza. Il noleggio o leasing consente di affittare l’auto pagando un canone annuale omnicomprensivo di tassa, assicurazione e spese di manutenzione. Tale gestione risulta particolarmente conveniente per i guidatori dalle alte percorrenze, come rappresentanti di commercio o imprenditori, con il vantaggio ulteriore della detrazione fiscale del canone.

Il car sharing, il futuro emergente.

Ultima novita’ nell’uso dell’automobile e’ costituita dal car sharing, cioe’ l’utilizzo dell’auto non di proprieta’ mediante tragitti in comune con altri utenti: tale utilizzo deriva dall’economia della condivisione e scaturisce dalla constatazione che le auto rimangono parcheggiate per il 96% del tempo. Inoltre vengono utilizzate solo per il 2,6% durante il tempo della loro vita e nel 75% dei casi vi e’ a bordo il solo conducente. Vi sono poi i vantaggi della gestione economica ed il ritiro e la consegna del mezzo in specifici punti di ritrovo della citta’. Avra’ successo? E’ presto per dirlo ma anche in questo caso sono le persone piu’ giovani a farla da protagonisti perche’ hanno imparato velocemente a condividere beni di qualsiasi natura.