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Aria Viziata in ufficio? secondo uno studio procura stanchezza e si lavora male

L’Aria viziata spegne il cervello – L’ufficio per certi versi può diventare la tomba del lavoro, tante piccole distrazioni anche non volute possono portare l’impiegato a distogliere l’attenzione dal suo quotidiano compito e dunque alla perdita di produttività. Ad avallare tali ipotesi un nuova ricerca sui fattori che nel corso della giornata possono portare un dipendente, anche super produttivo ad avere dei cali prestazionali. Nello specifico lo studio prodotto negli usa e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives avrebbe evidenziato come l’aria viziata che si crea nell’ufficio durante la giornata diventa un fattore determinante nella perdita di concentrazione e dunque produttività lavorativa.

Ma come si creerebbe l’aria viziata all’interno degli uffici lavorativi? 

Molto semplice, “rinchiudere” più persone in una stanza per diverse ore al giorno aumenterebbe la concentrazione di anidride carbonica all’interno della stessa, con l’aggiunta di fattori esterni quali ad esempio un panino al tonno posato sul tavolo, delle patatine al formaggio o semplicemente una qualsiasi condizione che non ci renda più perfettamente “PROFUMATI” contribuisce in maniera decisa a creare l’effetto kappa di aria viziata. Tale condizione secondo lo studio a lungo termine potrebbe creare problematiche alla salute e soprattutto un calo di produttività mentre si lavora.
La ricerca ha basi solide, sono stati infatti eseguiti dei test su ci 30 volontari suddivisi in 2 diversi gruppi, ad ogni gruppo è stata assegnata una diversa condizione di lavoro. Stanza Fresca ed arieggiata, stanza chiusa e poco arieggiata. I risultati sono stati sorprendenti, nel primo gruppo si è notato come lavorare in un contesto “pulito” rendesse il lavoratore molto più elastico e produttivo, con cali di concentrazione standard nel corso della giornata.Assolutamente opposti i risultati del secondo gruppo, in questo caso l’essere “costretti” a respirare aria viziata ha reso i lavoratori distratti, annoiati ed oltremodo affaticati, in termini tecnici il cervello nella seconda condizione si va spegnendo.
Dunque per cercare di avere una produzione sempre al massimo, bisogna garantire ai propri dipendenti il massimo della comodità. Anche nel periodo invernale bisogna necessariamente effettuare ricambi d’aria naturale, aprendo magari le finestre per qualche minuto ogni 2 ore. Inoltre per tenere un ambiente di lavoro sempre fresco bisognerebbe installare sistemi adeguati di aspirazione con conseguente ricambio di aria. Per quanto riguarda i dipendenti è consigliabile rinfrescare il volto e lavarsi le mani più volte nel corso della giornata per risvegliare il proprio cervello.