Home Politica Amministrative Avellino: Festa vince, Cipriano all’opposizione, ma l’astensione la fa da padrona

Amministrative Avellino: Festa vince, Cipriano all’opposizione, ma l’astensione la fa da padrona

Gianluca Festa vince con una percentuale del 51,52%, Cipriano abdica pur avendo raccolto il 48,48% ma il dato significativo e’ la forte astensione, che ha sfiorato il 50% dei votanti. Di questi il 3,3% ha consegnato scheda bianca o nulla; pertanto i 606 votanti che, pur recandosi alle urne, hanno cosi’ votato hanno voluto esprimere mancanza di fiducia nei due capilista oltre che nelle truppe che rappresentavano e quindi in tale sistema. Questo dato addizionato alla meta’ degli aventi diritto, che hanno preferito andare al mare o hanno pensato ad altro, denota una mancanza di motivazione o una disaffezione alla vita amministrativa, che generalmente un po’ di coinvolgimento lo da. Pertanto bisogna notare che la vittoria “festeggiata” trionfalmente dal neosindaco con pugni al petto e braccia al cielo e’ stata espressa dalla meta’ della popolazione. Quindi ad essere realisti Festa ha incassato il si di un terzo degli avellinesi; e ovviamente lo stesso discorso varrebbe anche per Cipriano. Passata la sbornia dei festeggiamenti e con il commiato del commissario Priolo il neo sindaco si trovera’ una sporta di problemi da risolvere, alcuni annosi, come la chiusura dei cantieri storici, Alto Calore, Metano e con somma urgenza, una citta’ da ripulire da topi e sterpaglie prima che venga invasa dalle cavallette. Notizia dell’ultimora: sul tunnel pende un’indagine della Procura! Il tutto con poche risorse disponibili a fronte di una procedura di predissesto ancora da confermare; cosa che darebbe accesso al Fondo di rotazione che consentira’ quanto meno di provvedere alle spese correnti. Festa godra’ di una maggioranza solida, costituita da venti consiglieri, contro i dieci di minoranza, divisi tra cinque aggregati di Cipriano (Iacovacci, Leonardo Festa, Franco Russo e Francesco Iandolo), Amalio Santoro (Si Puo’), Dino Preziosi (La svolta inizia da te) e Biancamaria D’Agostino (Lega) e i due del Movimento Cinquestelle Ferdinando Picariello e Luigi Urciuoli.