Home Salute Alla Citta’ Ospedaliera l’inaugurazione della Rete Oncologica polispecialistica

Alla Citta’ Ospedaliera l’inaugurazione della Rete Oncologica polispecialistica

Il Presidente della Regione Campania De Luca e’ intervenuto presso l’Ospedale Moscati di Avellino per l’inaugurazione della nuova Rete Polispecialistica per la cura dei tumori, in sinergia con l’Istituto Pascale di Napoli. Il nuovo corso permettera’ di diagnosticare e curare i tumori in loco, evitando ai pazienti i viaggi della speranza verso il nord e le tribolazioni tra un presidio e l’altro per i vari accertamenti diagnostici e terapeutici. Il Governatore si e’ accompagnato al Consigliere di Sanita’ Enrico Coscioni ed e’ stato accolto dal Direttore Generale del Moscati Angelo Percopo, dall’omologo Attilio Bianchi del Pascale di Napoli e dall’oncologo Cesare Gridelli. De Luca ha rivendicato la virtuosa ed operosa azione svolta a favore della Sanita’ campana, che e‘ partita cinque anni fa con nove miliardi di deficit ed ha durante questo periodo innalzato il livello dei Lea (livelli essenziali di assistenza) portandolo da 60 punti a 163. Inoltre sono stati ridotti i tempi di attesa per le visite specialistiche, tranne per Oculistica per la quale si attendono ancora tre mesi; sono state attivate le reti dell’emergenza-urgenza, con il funzionamento dei centri per l’infarto del miocardio che permettono di individuare in poco tempo il centro di terapia d’urgenza piu’ vicino. Il Governatore ha continuato dicendo che per la Campania il primo stage e’ stato compiuto, incamerando 900 milioni di finanziamenti e sbloccando il turn over; per cui non si giustifica piu’ il commissariamento che il governo si ostina a tenere in piedi. E ha poi tuonato contro il leader della Lega Salvini che propone a tutta forza l’autonomia regionale, prendendo nello stesso tempo voti al sud; un sud che viene penalizzato, difatti la Campania ottiene per la Sanita’200 euro pro capite in meno dell’Emilia Romagna e 100 della Lombardia, cifre che significano un affare da trecento milioni l’anno a favore delle Regioni del Nord. Cosi’ facendo, egli accusava il leghista di spezzare l’Italia rendendo le regioni del Sud sempre piu’ povere. E questo, concludeva, nella terra di De Sanctis e’ un fatto gravissimo.