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Alla citta’ di Avellino serve una benedizione, il Santo Natale arriva a proposito

Fine d’anno col botto ad Avellino, ma non in senso pirotecnico, a quello penseranno i cittadini se avranno voglia di sparare i track, ma di certo butteranno dalla finestra, in senso metaforico ovviamente, quasi tutto cio’ che e’ accaduto nell’oramai trascorso anno 2018.

Oltre alla prematura fine della legislatura a Cinquestelle e’ emersa in tutta la sua gravita’ la situazione finanziaria dell’Ente comunale. Fallimento o dissesto, questo il dilemma in cui ci si dimena da circa un mese, ma le avvisaglie si erano manifestate gia’ da tempo. Lo status quo ha portato alla necessita’ di nominare un commissario prefettizio per la gestione della fase emergenziale. Ma che a due settimane dalla nomina dello stesso non si riesca a completare la rosa della commissione e’ un fatto curioso.

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Non capita tutti i giorni di dover assistere a dimissioni seriali dei subcommissari. Alla rinuncia del funzionario Mario Tommasino che pure aveva redatto il consuntivo 2017 e’ seguita quella del dirigente Agostino Anatriello, dimessosi a seguito di un’inchiesta condotta dal giornale Orticalab, da cui sarebbe emerso che lo stesso nel recente passato avrebbe pubblicato su Facebook post di dissenso nei confronti di personaggi istituzionali Irpini.Altra vittima di Facebook, che molti dimenticano essere una piazza grande e accogliente ma piena di insidie.

Sta di fatto che il Ministero dell’Interno ha dovuto effettuare una terza nomina nella persona del dott.Francesco Ricciardi, che ha svolto il compito di commissario prefettizio al Comune di Lauro nell’anno 2010. Sperando che la Commissione possa finalmente operare al completo e prendere le decisioni meno indolori e soprattutto piu’ efficaci per la citta’ di Avellino, siano esse orientate al default o alla procedura di predissesto.

Intanto si inizia a vedere in citta’ l’operato della gestione commissariale con l’allestimento in zona Cesarini degli addobbi natalizi; poche luminarie ma di buon gusto, ed in vista un programma di intrattenimento musicale ed umoristico in piazza per il Capodanno.

AVELLINO MIGLIOR CITTÀ VIVIBILE IN CAMPANIA.

Tiraun po’ su il morale il risultato di uno studio de Il Sole 24 Ore, per il quale la citta’ recupera dodici posizioni come qualita’ della vita, risalendo al 90esimo posto nazionale ed e’ prima nella regione. Ma il miglioramento e’dovuto a parametri quali il basso costo degli affitti (poco piu’ di trecento euro per appartamento), per la tranquillita’ dei luoghi data dallo scarso indice di eventi criminosi (come furti, scippi e rapine) e per un tasso di natalita’ che tiene almeno gli stardard minimi a differenza di altre zone d’Italia.

Questi fattori consentono un tenore di vita tranquillo, forse troppo per una provincia che ha bisogno di sviluppo e lavoro. Ma prima ancora la citta’ chiede la soluzione dei due spinosi problemi che l’attanagliano, quali la risalita economico-finanziaria e la stabilta’ politica; cruciale sara’il primo semestre del 2019.

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