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Al Cimarosa di Avellino le Lampade per Natale da Le Note per l’Anima

Appuntamento prenatalizio al Cimarosa di Avellino nel consueto incontro mensile della rassegna Note per l’Anima ideata e condotta dal Vescovo mons. Arturo Aiello della Diocesi di Avellino. Il pubblico numeroso che, come di solito, affollava la platea dell’Auditorium si e’ trovato di fronte ad un palco addobbato a meraviglia, con un albero ricco di luci soffuse e stelle di Natale e le sette lampade a testimonianza delle riflessioni da portare a casa per il Natale: Attendere, Tacere, Ricordare, Ascoltare, guardare, Adorare e Stringere legami.

Il tutto intervallato dalle musiche del quartetto composto dal soprano Marianna Russo, Maria Teresa Troncone al pianoforte, Armand Pritfuli al violino e Valdimir Koqaci al violoncello, che hanno intonato celebri canti natalizi, dal Magnificat alla Ninna Nanna, da Astro del Ciel a O Santa Notte ed una versione portoghese di Adeste Fideles.

Profonde le parole del vescovo che hanno spaziato dalla virtu’ di Attendere alla capacita’di Tacere: in un mondo sempre piu’ rumoroso e fatto di chiacchiere egli ha evidenziato la preziosita’ del silenzio; il cattivo esempio che impera  sui social ove tanti non perdono occasione per denigrare ed offendere che non va alimentato, ciascuno di noi anziche’ parlare a raffica dovrebbe prendere la buona abitudine di pesare le parole affinche’ abbiano un senso; la quantita’ delle parole profferite va sostituita con la qualita’ delle stesse, perche’ le parole possono offendere piu’ di un bastone.

Questa virtu’ si collega all’Ascolto, che va esercitato non solo con l’udito ma anche con lo sguardo e con la mente: in tante occasioni, a causa del nostro ego, trascuriamo l’ascolto degli altri. Il Vescovo si e’ poi soffermato sul significato del Ricordare e del Guardare. I ricordi ci portano ai tempi andati della nostra adolescenza, come quando ci impegnavamo ad allestire il presepe, quello creativo, verso cui aguzzavamo ingegno e fantasia per farlo piu’ bello, ricco e originale.

In casi come questi i ricordi costituiscono il piacere del vissuto. Altro atteggiamento da favorire in vista del Natale e’ l’Adorare, che vuol dire mettersi alla stregua dell’interlocutore e ricacciare la tentazione di guardare il prossimo con sufficienza ed alterigia, cioe’ dall’alto in basso. Infine l’invito vivissimo a Stringere legami che vuol dire condividere con gli altri e non isolarsi. S.E. il vescovo ha quindi esortato la platea, nessuno escluso, a portare nel cuore le sette lampade di cui si e’ discusso e di riflettere a lungo sulla loro essenza in vista del prossimo Natale.

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