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Ad Avellino la pista di pattinaggio più importante del Sud, ma non è mai entrata in funzione

Ma nessuno lo sa perche’ non e’ mai entrata in funzione

Avellino – Quella nella foto non e’una piscina dismessa ma la pista di pattinaggio costruita all’interno del Parco Palatucci, un bel campus sportivo ricreativo che ha visto la luce sotto la giunta Di Nunno nel lontano 2002. Il parco attrezzato e’ stato goduto dalla cittadinanza solo nei primi anni, le altre strutture,  campo di calcetto e di bocce, sono stati utilizzati selvaggiamente, in assenza totale di controlli e oggi risultano inevitabilmente inutilizzabili. I locali di reception e spogliatoi, stante il non utilizzo, hanno costituito per alcuni anni la sede dei Falchi Antincendio, salvo poi essere abbandonati anche da questi ultimi alla ricerca di una sede piu’ idonea. Mentre la pista di pattinaggio, nata come la piu’ attrezzata del sud italia, non e’ mai entrata in funzione ed oggi risulta completamente vandalizzata, con i pannelli divisori in plexigas rotti e la pavimentazione spaccata in piu’punti.

Alo stato attuale, per il ripristino della pista di pattinaggio occorrono almeno centomila euro, cifra che la Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio ha messo a disposizione prendendosi poi la gestione del campo. Ed e’ questa una buona idea, che andra’ vagliata dal comune del Capoluogo al piu’presto, per veder rinascere una bella struttura che consentirebbe di ospitare manifestazioni di interesse locale e nazionale. Difatti, proprio per l’attuale indisponibilta’ i Campionati Regionali di Pattinaggio su strada, in programma il prossimo 24 aprile, saranno ospitati dal Comune di Atripalda per la cui si interesseranno il Coni, la Pro Loco Atripaldese ed il Roller Club.

Altra grossa occasione di ripristinare l’intero centro sportivo-ricreativo potra’ essere quella di sfruttare i finanziamenti stanziati dal Governo (circa 100 milioni di euro) per favorire la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie cittadine. In tal modo la cittadinanza avrebbe la possibilita’ di godere di un polmone di verde, praticare sport, assistere a discipline agonistiche o solo muoversi in liberta’. Che sarebbe gia’un lusso, vista la cappa di smog che  periodicamente affligge il centro cittadino. Difatti l’area sorge nella zona  a ridosso del Campus scolastico e di contrada Baccanico, nell’immediata periferia, a due passi dal centro, sito ancora vivibile di Avellino.

Dario Alvino

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