Home Economia & Lavoro Accoglienza, Padoan: l’UE rischia la fine senza il piano italiano

Accoglienza, Padoan: l’UE rischia la fine senza il piano italiano

"Scelga o noi o l'Ungheria2

Il ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan, a Palazzo Chigi. Roma 18 aprile 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

Accoglienza Migranti – Il ministro dell’Economia Padoan rivolto all’Europa afferma: “L’Europa deve prendere  una posizione e capire da che parte vuole stare”: o con il piano economico Italiano “accettando che il nostro deficit passi dal 2 al 2,3% del Pil per fare fronte all’emergenza migranti” o invece “con l’Ungheria” che alza muri antimigranti. Così il ministro dell’Economia Padoan, su Repubblica,lancia la sfida all’Ue che ha bocciato la manovra economica italiana.  Padoan riafferma che per  ” promuovere lo sviluppo e il contrasto delle disuguaglianze” è necessario superare il clima e l’austerità europea, come chiesto anche “dal G20” e “per questo noi siamo un modello per l’Europa. Dal 2011 in poi l’Italia ha speso miliardi e miliardi per affrontare l’emergenza accolgienza migranti che non era e non è un problema solo italiano, ma dell’intera Unione Europea. Fino ad ora L’Italia non si è ancora vista riconosciuta un impegno economico per tale impegno umanitario. Qualche mese fa  addirittura la comunità europea ha riconosciuto alla Turchia 3 miliardi proprio per far fronte all’emergenza migranti. L’Italia ha speso più di tutti per questa emergenza e ha reso un servizio agli altri Stati, ha difeso un “bene pubblico” comune. Riflessioni sul decreto fiscale : “Il decreto fiscale è stato appena allontanato e inviato al Quirinale, mentre per la legge di bilancio bisognerà aspettare ancora qualche giorno.  Ma non è in attesa di alcuna indicazioni o telefonate da Bruxelles: è solo un modo per rivedere e dare  un maggior lavoro di contabilità e di coordinamento per la Ragioneria generale dovuto alla nuova normativa fiscale”.