Home Attualità Accoglienza migranti ad Avellino: solo dieci posti. Razzismo o disinteresse?

Accoglienza migranti ad Avellino: solo dieci posti. Razzismo o disinteresse?

Dopo mesi di ricerche, tutt’altro che affannose da parte dell’Amministrazione Comunale,è stata reperita una sola struttura per i profughi in arrivo. Sono una quindicina i migranti in  arrivo ma i posti disponibili presso il palazzo requisito, di proprietà del Comune adiacente al Parco Santo Spirito, sono soltanto una decina. Il sopralluogo dei tecnici comunali ha dato sollievo all’assessore alle Politiche Sociali Marco Cillo, ma il via libera dovrà essere inoltrato dal Prefetto Sessa al Comune con 48 ore di preavviso.

La questione e ‘stata oggetto di discussione nei giorni scorsi sulla disponibilita’ o meno all’accoglienza da parte della citta’di Avellino. Il Sindaco Foti si e’ lasciato andare a uno sfogo, tacciando di razzismo la popolazione, anche all’indomani dell’ennesimo diniego ricevuto, stavolta dalla Casa di riposo Rubilli. Sembra che i residenti della casa abbiano mostrato insofferenza alla possibile presenza dei migranti. Ne e’ nata una querelle con altri operatori sociali, quali lo scrittore Franco Festa (autore dell’Ispettore Melillo) ed il responsabile della Caritas Carlo Mele. Le esternazioni del Sindaco sono state spontanee e dettate dalle difficolta’incontrate a trovare soluzioni all’ospitalita’ dei migranti, di cui c’e’ necessita’ da mesi. Dall’altra vi sono le dichiarazioni di operatori del sociale che fanno della solidarieta’ il loro cavallo di battaglia, ma che sono anche ammantate anche di tanta teoria e buoni propositi. Probabilmente la verita’ sta nel mezzo, perche’ una buona fetta di popolazione avellinese , sonnacchiosa e poco avvezza alla solidarieta’, tollera a malapena la presenza dei migranti, a causa delle contingenti difficolta’, e non e’ disposta a prodigarsi per i nuovi arrivati; poi c’e’ la lodevole attivita’ di accoglienza esercitata da una minoranza che si identifica nella frangia del volontariato; un ultima fetta di popolazione si sforza almeno di favorire un’integrazione a cui in futuro tutti dovremo abituarci. In quanto siamo solo all’inizio e di migranti nella nostra citta’ ce ne sono ancora pochi. Del resto il sentimento d’indifferenza non e’ una prerogativa della citta’ di Avellino, in quanto anche da Ariano Irpino giungono gli echi di intolleranza espressa  a mezzo di facebook nei confronti del fotoreporter Toto’

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Caruso, molto conosciuto in zona, il quale ha postato foto e gesti di solidarietà a favore degli immigrati. Ebbene il Caruso e’stato oggetto di scherno e bersaglio di critiche da parte degli avventori della piattaforma social. Costoro hanno dato sfogo a tutto il loro livore  tralasciando che i migranti sono reduci da pericolose traversate che hanno permesso loro di sfuggire a una guerra cieca ed assurda come quella arrecata dall’Isis o dai gruppi di bande tutt’altro che pacifiste alla conquista dei territori.

Dario Alvino