A Napoli il convegno sul modello delle Family Group Conference

Approda a Napoli la giornata formativa per gli operatori del sociale, sul modello innovativo delle Family group conference,  il convegno è previsto per il giorno 31 maggio dalle ore 9.00 alle 13.00 presso il centro direzionale Isola F13 primo piano, l’evento è stato accreditato dall’ordine degli assistenti sociali previsti i cfu gratuiti.

La giornata formativa è stata patrocinata e promossa dal Garante dell’Infanzia della Regione Campania dr Cesare Romano in collaborazione con altre associazioni che operano nell’ambito della tutela minorile.

Il coinvolgimento della famiglia nella tutela minorile può rappresentare un fattore fondamentale per garantire a bambini e ragazzi una buona tutela, valorizzando il sapere esperienziale dei genitori e delle altre relazioni significative vicine alla famiglia e valutando il potenziale presente e attivabile in risposta al processo, come una «proprietà emergente» del sistema.

Come si attivano le Family Group Conference?

L’attivazione delle Family Group Conference avviene su proposta del servizio sociale referente della situazione in esame. Tutto il processo relazionale della Riunione di famiglia è seguito da una figura chiamata «facilitatore», dotata di notevoli abilità nelle relazioni interpersonali, che ha il compito di guidare la famiglia e gli altri partecipanti nell’elaborazione del progetto. Il facilitatore deve essere indipendente rispetto all’ente che richiede l’attivazione e non deve partecipare alla presa di decisioni sulla vita del minore e dei suoi genitori.

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Le Family Group Conference se applicate in Italia, si manifesteranno come uno strumento innovativo nell’ambito della tutela minorile, che offre la possibilità di coinvolgere, come protagonista indiscussa, la famiglia vale a dire quello stesso “luogo” in cui i minori e i ragazzi allontanati, a un certo punto della loro storia, chiedono di ritornare. Al di là della loro utilità sul campo, le Family Group conference hanno valore di per sé, come fenomeno culturale volto alla realizzazione dei principi di giustizia e uguaglianza sociale e alla valorizzazione delle potenzialità e delle capacità delle famiglie. “Le radici di questa impresa pionieristica ha trovato un terreno fertile nella mente aperta di persone fortemente motivate, creando un coordinamento di Facilitatori, formati e disponibili a promuovere all’interno dei servizi un cambiamento” ha commentato l’iniziativa l’Assistente Sociale Carmela Grimaldi.

Partecipare al convegno del 31 maggio è un’opportunità di confronto sull’attivazione di una nuova metodologia sociale di lavoro.